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Da Verona parte la sfida di Renzi per la premiership

Di lucandrea massaro • 13 set, 2012 • Categoria: Politica

Stile americano, maniche di camicia, slogan e anche un po' di ciccia oltre al fumo dell'organizzazione: Renzi parte all'attacco per scalare PD e guadagnarsi il suo posto al sole e magari la "nomination" per Palazzo Chigi.



La scommessa di Renzi si basa su un presupposto non male: comunque vada, sarà un successo. Infatti l’avventura di Renzi comunque sia lo consacrerà come leader nazionale della prossima generazione del centrosinistra. Da Verona, dove ha deciso di aprire la sua campagna ha lanciato – in perfetto stile americano – una sfida tanto a Bersani, l’incumbent come dicono gli americani, quanto al corpaccione del PD e agli alleati Vendola e Di Pietro, definiti “la sinistra che non vuole governare”. Al segretario ha dedicato un ringraziamento ma anche una stoccata “Mi dicono ringrazia Bersani per le primarie: io devo dire grazie a Bersani per tanti motivi, chi parla male degli avversari fa un errore e chi parla male degli amici fa un errore doppio, ma le primarie non sono una concessione, sono un elemento costitutivo del Pd. Chi negasse le primarie negherebbe l’idea del Pd”.

All’elettorato “spaventato” dal PD e dal lessico della sinistra classica dice: “Non ho paura di prendere voti di chi ha votato centrodestra, non certo nelle primarie che il centrodestra non fa, ma alle elezioni. Noi del centrosinistra le elezioni le vogliamo vincere”, ha proseguito. “Voglio stanarvi dalla vostra delusione”, ha aggiunto rivolgendosi idealmente “a chi in passato ha votato per Berlusconi”. “Noi le elezioni le vogliamo vincere, non siamo qui solo per partecipare”.

Europa, ha evocato per questa generazione gli Stati Uniti d’Europa, competitività (“dobbiamo portare il Paese nella top 30 mondiale”) e diritti civili (civil partnership sul modello inglese) entro i primi 100 giorni di governo se toccherà a lui. Ancora poca ciccia, ma promette che il programma sarà elaborato tenendo conto dei contributi dal basso, in itinere. Di certo si è saputo proiettare come candidato forte, sebbene la notizia della candidatura di Laura Puppato (area civatiana?), espressione degli amministratori del Veneto proprio il giorno della presentazione di Renzi in terra leghista fa pensare ad una controprograzione ad hoc. L’altro tasto aspetto che può creare problemi al rottamatore fiorentino sono i problemi legati ad alcune accuse di illecito amministrativo quando era presidente della provincia di Firenze. Anche in questo caso la notizia è uscita oggi, anzi “adesso!”