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Wikipedia si oscura contro il SOPA

Di Agostino Loffredi • 17 gen, 2012 • Categoria: Internet


“Studenti attenzione… sbrigatevi a fare i compiti mercoledì! Wikipedia protesterà contro una pessima legge mercoledì’”. Con questo messaggio su Twitter, Jimmy Wales fondatore di Wikipedia, ha annunciato l’oscuramento per 24 ore, a partire da mercoledì 18, del sito in inglese dell’enciclopedia online in segno di protesta contro legge anti-pirateria online, la Stop Online Piracy Act (SOPA), attualmente ferma al Congresso degli Stati Uniti ma con buone probabilità che ne venga ripresa la discussione nei prossimi mesi.

La decisione, spiega Jimmy Wales, è stata concordata con la Wikimedia Foundation (qui il comunicato stampa) che coordina il lavoro le decine di migliaia di volontari che negli ultimi 11 anni hanno “creato milioni di voci dell’enciclopedia contenenti miliardi di fatti facendo riferimento a centinaia di migliaia di fonti provenienti da tutto il mondo”.

“I Wikipediani” – continua la nota con cui Wikipedia spiega l’iniziativa – “sono ferocemente orgogliosi e protettivi della propria capacità di condividere liberamente le conoscenze con il resto del mondo” […] “Alla fine del 2011, il Congresso degli Stati Uniti ha proposto due progetti di legge, la legge per fermare la pirateria online (SOPA) e il PROTECT IP Act (PIPA), che studiosi di diritto ed altri esperti sostengono potrebbero cambiare significativamente il modo in cui le informazioni possono essere condivise attraverso Internet. Il parere della comunità inglese di Wikipedia è che entrambi questi disegni di legge, se approvati, sarebbero devastanti per il web libero e aperto”

Qualche tweet più avanti Jimmy Wales citando Martin Luther King scrive “la liberta’ non viene mai concessa volontariamente dall’oppressore, deve essere richiesta dagli oppressi”

Sue Gardner, direttore esecutivo della Wikimedia Foundation, nel comunicato diffuso ieri scrive Spero che quando Wikipedia chiuderà il 18 gennaio, le persone comprenderanno che lo stiamo facendo per i nostri lettori. Sosteniamo il diritto alla libertà di pensiero e di espressione di tutti. Pensiamo che tutti dovrebbero aver accesso a materiale educativo su un’ampia gamma di argomenti, anche se non se lo possono permettere. Crediamo in una Rete libera e aperta dove le informazioni possono essere condivise senza impedimenti.

Wikipedia non sarà il solo sito web a protestare contro le due leggi (SOPA e PIPA), il sito Sopastrike.com sta cercando di fornire una lista quanto più possibile completa dei siti web minori che aderiranno alla protesta di Wikipedia oscurando per 24 ore le proprie pagine.

Non è ancora chiaro cosa intendano fare gli altri grandi portali che con Wikipedia si sono riuniti in un comitato di pressione, la NetCoalition, di cui fanno parte tra gli altri Google, Yahoo, Amazon, eBay, PayPal

Cosa prevede il SOPA
In un precedente post ci eravamo già occupati del SOPA che per contenuti e finalità è simile al PROTECT IP Act (PIPA). Il SOPA, attualmente fermo in Commissione giustizia della Camera per l’alto numero di emendamenti presentati che ne hanno di fatto intasato la discussione, nella sua versione originale darebbe al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti il potere di chiedere l’intervento giudiziario nei confronti dei siti internet di cui è stata rilevata un’infrazione del diritto d’autore o che facilitino questa operazione (ad esempio ospitando link a pagine dove è possibile rintracciare contenuti protetti da copyright). A quel punto potrebbe esser chiesto ai provider di bloccare i siti internet e i loro canali di finanziamento. L’interessato dal provvedimento ha cinque giorni per presentare ricorso ma intanto il sito verrebbe bloccato, se poi viene effettivamente riscontrata una violazione, l’autore potrebbe rischiare fino a cinque anni di carcere.


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Un Commento »

  1. Speriamo che la protesta venga ascoltata

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