Ultime notizie e foto del naufragio al Giglio
Di Redazione • 14 gen, 2012 • Categoria: Italia
Non è stata ancora resa nota l’identità delle 3 persone morte nel naufragio della Costa Concordia a largo dell’isola del Giglio ma è nota la loro nazionalità: si tratta di due turisti francesi e di un membro dell’equipaggio originario del Perù.
40 i feriti, di cui due in gravi condizioni. Il numero delle persone “non rintracciate” è stato confermato il 70 ma starebbe calando mano a mano che si procede con le verifiche.
Secondo le ultime informazioni giornalistiche gli squarci sulle paratie sarebbero due, uno per lato.
Gianni Onorato, amministratore generale della Costa Crociere, società proprietaria della nave, ha comunicato che l’imbarcazione è stata messa in sicurezza e sono scongiurate le fuoriuscite di carburante anche se una squadra di tecnici specializzati starebbe arrivando dall’Olanda per effettuare ulteriori controlli.
Preoccupazione è stata espressa anche dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini che sul suo profilo twitter ha scritto:”La zona del naufragio è in un parco naturale di valore altissimo”
Gianni Onorato ha ribadito anche che la nave non si trovava fuori rotta e che ha urtato contro uno scoglio non segnalato nelle mappe di bordo. Inoltre l’utilizzo delle scialuppe di salvataggio sarebbe stata ostacolato dal rapido inclinarsi su un lato della nave. In sostanza Onorato ha avallato quanto già dichiarato dal capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino, in un’intervista esclusiva realizzata da TgCom24 che potrete vedere cliccando qui. In sostanza Schettino ha detto:” Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi». Intendendo per “andatura turistica” il fatto che stessero navigando sotto costa














[...] navi da crociera nuocciono all’ambiente. La Costa Concordia naufragata all’isola del Giglio richiama alla mente la nave da carico Rena incagliata sulla [...]
E’ umanamente impossibile oggi giorno con le apparecchiature cosi sofisticate in grado di rilevare anche una piccola mosca ,per una bravata talmente voluta da parte del comando avendo sulle spalle 4500 persone forse si pensava di avere un carico di bestiame .Bisogna dare la direzione del comando veramente a persone proprio capaci di svolgere il proprio dovere con responsabilità in maniera molto rigida. E’ peccato una flotta cosi importante degna di solcare i mari perdere tutto cio’ che ha seminato con grandi risultati per colpa di persone che non svolgono il proprio dovere con criterio e totale inconpetenza, rammaricato in quanto sono un frequentatore assiduo di Costa crociere esprimo le più sentite condoglianze ai familiari delle vittime ,mentre alla società chiedo di essere forte di continuare con accortezza è rigidità nei confronti del personale responsabile in modo tale chè non si verifichi più una tragedia del genere.Antonio Domenico B.
mi rattrista molto vedere la costa concordia immmersa per metà nelle acque del giglio.
la costa concordia è stata la mia prima crociera nel novembre del 2007,
un esperienza indimenticabile che ho vissuto al 100%.
Un lusso e uno staff meraviglioso.
Spero che venga salvata e che il comandante Schettino paghi per le vittime,
e i dispersi,la mancanza di soccorso e l’abbandono della nave.
Con affetto.