Torna la poesia di Myazaki “La città nel cielo”
Di lucandrea massaro • 20 apr, 2012 • Categoria: CulturaUn nuovo capolavoro del regista giapponese
Tutti i film del maestro Hayao Miyazaki sono belli, la maggior parte di loro ha un sottofondo di leggerezza e poesia che ha incantato l’Occidente e lo ha reso noto in tutto il mondo. E’ davvero il “Walt Disney del Giappone” e con il suo Studio Ghibli ha portato sul grande schermo tante storie e tanti personaggi. Quest’ultimo lungometraggio “Il castello nel cielo” non è da meno. Anzi è forse uno dei suoi film più riusciti, capace di fare da trait d’union con altri capolavori. E’ anche un film con un vero e proprio eroe e dunque anche con dei veri antagonisti. E’ un film a cartoni animati, ma non è un film per bambini o almeno non è solo per loro. Forse – usciti dal cinema – quelli più sorridenti saranno i genitori…
Dal 25 aprile nei cinema.
TRAMA: La giovane Sheeta è tenuta prigioniera dal cinico colonnello Muska a bordo di un’aeronave diretta verso la fortezza Tedis. Durante il volo, in una notte rischiarata dalla luna, l’aeronave viene attaccata da una banda di pirati guidata dall’intrepida Dola, che vuole impossessarsi del ciondolo che la ragazzina porta al collo. Questo ha un valore inestimabile: permette di vincere la forza di gravità e localizzare la leggendaria isola fluttuante di Laputa, dove – si racconta – sono custoditi immensi tesori e un potere inimmaginabile.
Sheeta riesce però a fuggire, finendo tra le braccia di un giovane minatore di nome Pazu che, da quel momento, decide di proteggerla unendosi a lei nella ricerca dell’isola e dei suoi misteri.



