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Gli italiani segnalano gli sprechi

Di alessandra modica • 04 mag, 2012 • Categoria: Economia

Il Governo chiede ai cittadini di esprimere la propria opinione sulla spending review. E gli italiani rispondono solerti, attaccando politici e casta.



“Segnalate gli sprechi sul web”. E’ questo l’appello fatto dal Governo lo scorso 2 maggio ai cittadini italiani, per invitarli a partecipare alla ‘spening review’ delle istituzioni. Una spending review che prevederà una riduzione delle spese pubbliche selettiva, “realizzata- si legge sul sito del Governo- potenziando la linea di risparmio seguita dal governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi, per oltre 20 milioni di euro, prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di Stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle Province“.

Ecco allora che sul sito di Palazzo Chigi il modulo per esprimere la propria opinione, e dare una mano al commissario straordinario per la spending review Enrico Bondi. Quest’ultimo, infatti, dovrà presentare entro 12 giorni il cronogramma per i tagli e le razionalizzazioni della spesa pubblica al Consiglio dei ministri.

E potere del web, i cittadini italiani non hanno tardato a rispondere. Sono già migliaia i moduli inviati (per la precisione 18.820 mercoledì e 21.540 giovedì, con un trend in continuo aumento) a Palazzo Chigi, che non può rivelare i dati ottenuti, per questioni di privacy, ma ammette che i temi più ricorrenti sono due: le auto blu e gli stipendi dei parlamentari
Un solo caso è stato reso noto: quello della statua del palazzo di Giustizia di Treviso, che attende invano da anni di essere spostata, nonostante il finanziamento regolare da parte del ministero della Giustizia. Ma il vero paradosso è che per una legge del 1949, il palazzo non può essere inaugurato senza che la statua sia già sul suo apposito trespolo.
Insomma, un esempio tipico di sprechi dovuti alla cattiva gestione delle risorse da parte degli enti locali, di cui il ministro delegato alla spending review, Piero Giarda, ha già segnalato l’anomalia.

I lettori de Il sole 24 ore intanto, hanno attaccato la casta a 360°, e commentano affermando che sono “i politici il vero spreco. Il Quirinale- scrive Salvo- costa 220 milioni di euro all’anno per 60 milioni di abitanti. Obama costa meno per 300 milioni di abitanti, vergogna”. Enzo chiede la riduzione del “50% dei parlamentari, meno portaborse e vagabondi”, abolizione delle province, taglio delle auto blu.
Politici e forze dell’ordine nel mirino dei cittadini che si scagliano contro gli sprechi utilizzando il modulo come una valvola di sfogo contro gli abusi dello Stato.

Intanto il commissario straordinario ha già cominciato a lavorare consegnando un piano per risparmiare sugli affitti pagati dallo Stato: riducendo questa voce, infatti, si potrebbero risparmiare più di 40 milioni di euro. Un passo verso la revisione di 300 miliardi di euro necessaria secondo il ministro Giarda.


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