Quando l’onore vale più della vita
Di alessandra modica • 02 feb, 2012 • Categoria: MondoIl Canada è sotto schock per un orribile fatto di cronaca. Un padre di origini afghane è accusato di aver ucciso le sue tre figlie perchè si stavano "occidentalizzando". Complici del delitto, secondo gli investigatori sarebbero il fratello delle ragazze e la moglie dell'omicida
Un orribile fatto di cronaca ha sconvolto il Canada questa settimana: un padre di origini afghane è accusato di aver ucciso le sue tre figlie. Il motivo? Voleva punirle per essersi “troppo occidentalizzate”. E non ha agito da solo. Suoi complici, almeno secondo le indagini svolte e le confessioni, sono stati il fratello delle ragazze e la loro madre.
Una sorta di ‘omicidio d’onore’: le ragazze avevano “diffamato la famiglia” parlando con ragazzi di sesso opposto, indossando abiti occidentali e rifiutando un matrimonio combinato.
L’uccisione di chi non rispetta le regole della propria famiglia e quindi la disonora, che trova le sue radici nelle tradizioni tribali del sud-est asiatico, è già di per sé terrificante, e lo è ancora di più se a mettere in atto la ‘punizione’ sono i genitori, padre e madre.
Non è la prima volta che accade ciò. Anzi, troppo spesso si legge di madri, padri e familiari che uccidono o picchiano le proprie figlie perché non rispettano le tradizioni del proprio Paese quando si trovano a crescere da immigrate in un altro in cui cercano di integrarsi.
La situazione è di certo preoccupante. Tuttavia bisogna fare molta attenzione a non generalizzare. Eventi di cronaca come questo, infatti, possono portare a facili ed errate conclusioni. Non tutti i musulmani commetterebbero simili omicidi per punire figli ‘troppo ribelli’ o ‘troppo occidentalizzati’. Molti di loro, al contrario, guardano con disdegno e con timore a quel che succede in alcune famiglie, immigrate e non solo. Torture fisiche e psicologiche per ‘punire’ chi non rispetta regole inaccettabili, sono comuni, ma non per questo parte della cultura musulmana. Le violenze contro chi non si identifica pienamente con il mito di ‘brava ragazza’ della tradizione religiosa sono spesso inflitte da donne che a loro volta hanno subito violenza. L’unico modo per superare il problema è affrontarlo cercando di lavorare sull’istruzione, sull’educazione. E sperare nelle generazioni future, che sicuramente vivono una situazione differente da quella dei loro genitori.



