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Prova d’appello per l’alpinista

Di mario pinzauti • 09 feb, 2012 • Categoria: Opinioni


Questa volta per il sindaco di Roma Alemanno sarà difficile sostenere di non essere stato avvisato in tempo dell’arrivo, sulla capitale, di una forte nevicata. Il ministro dell’Interno in persona, la signora Cancellieri,ha pubblicamente appena annunciato che nei prossimi giorni è previsto un bis in tutta Italia,Roma compresa, dei disastri metereologici della settimana passata.A differenza di quanto avvenne lo scorso week end Alemanno ha dunque tutto il tempo per prendere iniziative che limitino i danni alla città e i disagi dei cittadini.

Lo farà,o cercherà almeno di farlo? E sarà in grado di risolvere adeguatamente,e subito,i molti problemi che la settimana scorsa hanno legato le mani agli amministratori capitolini e,personalmente,anche ad Alemanno?.Non sarà facile.Nei giorni scorsi ,mentre con un’ostinazione degna di miglior causa,il sindaco della capitale non cessava di darsi da fare per incolpare,per i mancati soccorsi,prima il responsabile nazionale della protezione civile Gabrielli,poi non meglio precisati nordisti nemici di Roma,inchieste giornalistiche hanno portato alla luce,una dietro l’altra,una serie di responsabilità del sindaco tanto gravi da far rizzare i capelli anche ai calvi.

Si è appreso infatti che Roma non aveva più,da un po’di tempo,un servizio comunale di previsioni metereologiche perché l’amministrazione comunale, con ordinanza firmata Alemanno, l’aveva soppresso. Si è saputo anche che:
1) da diversi mesi non era attivo,sempre per decisione della giunta e del suo sindaco,un contratto con una ditta dotata di mezzi adeguati per risolvere eventuali difficoltà create da eventuali forti nevicate;
2)il comune,ancora per decisione come minimo avallata da Alemanno,aveva acquistato un buon numero di pale per la rimozione della neve ma aveva fatto collocare questi attrezzi in un magazzino posto fuori mano,difficilmente raggiungibile da molte zone della città e tanto più dato che la maggioranza delle strade,per la neve,il ghiaccio,gli alberi caduti,le macchine rimaste per traverso, erano praticamente bloccate;
3)infine,come ha raccontato nel suo ultimo numero “l’Espresso”,il sindaco aveva creato gruppi di volontari da utilizzare in situazioni di emergenza,quali una forte nevicata,ma senza dotarli né di fondi né di mezzi indispensabili per realizzare eventuali interventi.

Alemanno ha,anzi vanta,l’hobby dell’alpinismo.Racconta di aver affrontato il Monte Bianco,tacendo però sul fatto di essersi fermato a debita distanza(circa un migliaio di metri)dalla vetta.Ha inserito nel suo curriculum una scalata dell’Everest, non precisando però di essere arrivato solo alle falde della montagna più alta del mondo. Come alpinista dilettante è dunque uno spaccone. La settimana scorsa lo è stato anche come sindaco. Questa settimana, ascoltato l’annuncio della Cancellieri, preso atto dell’unanimità delle previsioni degli esperti, avrebbe la possibilità di muoversi in modo da meritare giudizi almeno un pochino più indulgenti.Ma riuscirà a cogliere questa possibilità?Speriamolo.E non per lui ma per i romani che di nuovo,se ancora Alemanno facesse la figura del peracottaro,sarebbero i primi,forse i soli,a pagarne le conseguenze.


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