Palermo cancella Vasto?
Di lucandrea massaro • 05 mar, 2012 • Categoria: PoliticaIl candidato scelto da Roma ha perso, di nuovo. Nuova tegola per Bersani e qualcuno mormora di possibili richieste di dimissioni.
Nella giornata di ieri si è consumato l’ennesima bocciatura della dirigenza del Nazareno. La candidata simbolo della strategia di Vasto (PD, IDV e SEL), Rita Borsellino è stata sconfitta al fotofinish dallo sfidante appoggiato dai “ribelli” del PD siciliano, Fabrizio Ferrandelli, ex IDV.
Ferrandelli, 31 anni, ha vinto con 9.945 voti e uno scarto di 148 preferenze sulla Borsellino, che si ferma a 9.787. Più distanziati gli altri candidati, Davide Faraone (unico candidato con tessera Pd) con 7.975 e Antonella Monastra 1.750. Secondo alcuni rappresentanti di seggio ci sarebbe una cinquantina di voti contestabili, ma il numero esiguo non influirebbe sul risultato finale. Così Ferrandelli dopo i risultati: “Tutte le segreterie nazionali appoggiavano la candidatura di Rita Borsellino, questa volta ha prevalso l’orgoglio dei palermitani che non si lasciano imporre le scelte dall’alto”.
La Borsellino oggi alle 15 terrà una conferenza stampa, ma da suo entourage si parla di Brogli.
A Palermo tutti i leader di partito del centrosinistra classico sono stati sconfitti, da Bersani a Di Pietro fino a Vendola che avevano puntato tutto sulla Borsellino, e questo potrà avere degli effetti sulle dinamiche nazionali, specialmente per il segretario del PD che è alla quarta sconfitta consecutiva in grandi realtà urbane: Cagliari, Milano, Genova e ora Palermo.
In realtà minori in cui si è votato ieri, come ad esempio L’Aquila, i candidati sindaci del PD hanno prevalso, ma il dato della enorme affluenza di Palermo (sulle trentamila persone) da chiaramente l’idea di un centrosinistra diviso e che ha sfiduciato di fatto gli accordi di vertice per la poltrona di sindaco. La strategia “foto di Vasto” è stata – secondo alcune letture – palesemente sconfessata dalla fatto che circa due elettori su tre abbiano comunque deciso di non votare la Borsellino. E’ andato bene il candidato “renziano” Davide Faraone che si è fermato al 27% dei consensi.
Una riflessione dovrà essere necessariamente aperta al Nazareno, circa la questione del PD siciliano che – nonostante le indicazioni di Roma circa l’appoggio a Lombardo – non è mai stato né commissariato, né sanzionato in alcuna maniera.



