Maltempo: l’emergenza, forse, non è finita
Di Redazione • 06 feb, 2012 • Categoria: ItaliaDiciassette morti, comuni isolati, collegamenti stradali, ferroviari ed aerei ritardati se non interrotti: il bilancio del fprimo fine settimana di freddo siberiano per il nostro paese è pesante oltre le previsioni. Ed il gelo sarà il protagonista dei prossimi giorni insieme alla neve che non smetterà di cadere secondo le previsioni
Il fine settimana appena passato è stato un incubo per il nostro paese, ma non è detto che il peggio sia passato. A pagare il prezzo più alto al freddo ed al maltempo che ci sta condizionando in tutte le regioni, sono stati soprattutto sono stati senzatetto ed anziani, le categorie più a rischio. I cadaveri di clochard sono stati rinvenuti in un parco ad Ostia (Roma), alla Stazione Termini, sempre nella Capitale (una donna di 78 anni), in un capannone abbandonato a Lucca (un cingalese di 37 anni). Anche lo sforzo di spalare neve è costato caro a qualcuno: sono stati stroncati da infarto un 51enne di Mosciano (Teramo), un 87enne di Archi (Chieti), un 79enne di San Severino Marche (Macerata). Una novantunenne è poi morta a Trieste dopo essere caduta per una raffica di bora.In totale quelli accertati sono 17 per ora, una strage.
In un solo caso la neve ha evitato un altro decesso, ad un ventisettenne di Montesarchio, in provincia di Benevento, che ieri ha tentato il suicidio ma si è salvato grazie alla neve appunto che ha attutito il suo volo. Il giovane da tempo affetto da disturbi psichici, approfittando dell’assenza dei genitori si è lanciato dalla finestra di casa, da un’altezza di circa sette metri, ma è finito su un cumulo di neve sottostante alto circa due metri. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ed i carabinieri che hanno trasportato il giovane all’ospedale dove i sanitari gli hanno riscontrato solo una serie di contusioni ed escoriazioni. La prognosi è di trenta giorni
Il freddo eccezionale sta facendo volare il consumo di gas, che potrebbe toccare nei prossimi giorni il record di 440 milioni di metri cubi quotidiani. L’allarme lo lancia il Ministero dello Sviluppo che annuncia «ulteriori misure», dopo aver aumentato le importazioni da Nord Europa e Nord Africa, «per riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo».
E la perturbazione che sta assediando l’Italia non accenna a diminuire la sua pressione. La Protezione civile ha diramato un nuovo allerta meteo per segnalare l’arrivo di piogge al Sud e neve fino a quote di pianura su Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Marche, Campania e Puglia. Più a lungo termine, a partire da venerdì prossimo, nuova ondata gelida in arrivo dalla Russia. E ancora rischio neve a Roma.



