Lonely Planet compie 40 anni
Di alessandra modica • 29 apr, 2012 • Categoria: CulturaOggi è l'anniversario della guida per chi vuole viaggiare spendendo poco e scoprendo molto.
Il viaggio ha sempre ispirato poeti, cantautori, artisti. “Per la stessa ragione del viaggio viaggiare” cantava De André nel 1995, in ‘Khrakhanè’. E Antonio Machado inneggiava, in una sua poesia del 1969, che “no hay camino, se hace camino al andar” (non c’è una strada, la strada si fa camminando).
Stavolta è Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che ne parla, ma per una ragione speciale: introdurre la nuova edizione della guida Lonely Planet, che oggi compie un doppio anniversario. 40 anni fa infatti, i suoi autori, i coniugi Wheeler, si avventurarono nel viaggio da cui nacque il primo volume, “Across Asia on the cheap” (Attraversare l’Asia spendendo poco). Mentre nel 1992 uscì la pima versione italiana della guida, edita dalla Edt.
E “l’importante è perdersi, come è successo a Ulisse e Pinocchio” in modo da scoprire sempre posti nuovi, scrive Jovanotti.
Effettivamente il primo viaggio raccontato nella guida assomigliava a un’odissea avventurosa e dai risvolti fantastici: la coppia aveva attraversato tutto il continente prima con un’automobile semidistrutta, poi con una moto e una barca, cercando di economizzare su tutto e di allungare al massimo il viaggio. Da qui il progetto, trasformato in realtà, di realizzare un sogno di molti: viaggiare per lavoro.
E così da quel momento i Wheeler non si sono mai fermati. Nel 2011 hanno venduto alla Bbc l’azienda, ma continuano a esserne i gestori, a dimostrazione, continua Jovanotti, che “quando c’è passione vera, vitalità, creatività” i sogni si possono realizzare.
Consigli chiari, diretti, per viaggiatori consapevoli, non semplici turisti. Ecco cosa contengono le Lonely Planet, ed ecco cosa soprattutto ne ha garantito il successo. Il tutto realizzato grazie alla curiosità di molti ragazzi, dalla loro voglia di scoprire il mondo, di viaggiare, di non restare confinati nel loro Paese e nella loro città.
Auguri Lonely Planet.



