I referendum in Sardegna
Di lucandrea massaro • 03 mag, 2012 • Categoria: PoliticaIn Sardegna si votano anche una serie di Referendum che potrebbero cambiare in modo molto profondo l'assetto amministrativo dell'isola.
Oltre alle amministrative in Sardegna, domenica 6 maggio, i cittadini dell’Isola sono chiamati anche ad alcune consultazioni referendarie. Dieci i quesiti presentati da: IDV, Riformatori Sardi (vicini a Mario Segni) e La Base Sardegna. Quattro abrogativi e sei consultivi. I quesiti abrogativi sono per la cancellazione delle provincie di: Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Olbia-Tempio. L’ultimo quesito abrogativo – infine – riguarda l’abolizione della legge regionale che stabilisce i compensi dei consiglieri regionali.
Quelli consultivi invece riguardano la proposta di cancellazione anche delle province storiche (Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro), la stesura di un nuovo Statuto della Regione da parte di un’Assemblea Costituente “eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi”, l’abolizione dei consigli di amministrazione degli “Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma”, l’istituzione per legge delle elezioni primarie per scegliere i candidati alla carica di presidente della regione (da eleggere con elezione diretta) e – infine – la riduzione da 80 a 50 dei consiglieri regionali.
Tra i dirigenti nazionali del PD l’unico che si è speso attivamente per questa consultazione è Arturo Parisi che invita i sardi ad andare a votare – il quorum è fissato ad un terzo degli aventi diritto – “i cittadini, debbono sapere che la loro eventuale indifferenza sara’ usata contro di loro: per dubitare della autenticita’ della loro domanda di partecipazione democratica e della loro protesta contro gli sprechi della politica. La partecipazione al voto nella prossima consultazione referendaria e’ questa volta piu’ che mai”, ha concluso Parisi, “una battaglia per la democrazia”.



