venerdì 25 maggio 2012, ore 15:11 Facebook | Twitter | Rss

Le ultime notizie, i primi commenti.

La guerra dei tassisti

Di simone ricci • 07 gen, 2012 • Categoria: Economia


Una strenua difesa dei privilegi e delle tariffe: si può riassumere in questa maniera la “guerra” dei tassisti italiani, restii a qualsiasi liberalizzazione e a farsi definire “lobby”. Eppure, i dati sono eloquenti, non c’è stato finora un governo che non sia stato sotto il loro scacco, con un potere sindacale che fa davvero invidia ad altre categorie lavorative. L’appello recente dell’Antitrust a liberalizzare molti settori (in primis le Poste, ma ovviamente anche i trasporti) ha spinto i tassisti stessi a promuovere una manifestazione di piazza per far valere i loro diritti. Le giustificazioni per ostacolare la liberalizzazione sono diverse, ma si parla soprattutto di tariffe che sono già agli ultimi posti della speciale classifica europea, oltre alle difficoltà di spesa che si verrebbero a presentare a causa della riduzione delle corse giornaliere. La categoria è convinta che non vi sarà alcun intervento del governo, ma la protesta è già pronta in caso contrario. Una liberalizzazione di questo settore vorrebbe dire un aumento delle licenze per tentare di migliorare il servizio, mentre l’Antitrust ha anche richiesto l’assegnazione di una seconda licenza gratuita a chi ne è già titolare. I sindacati respingono al mittente qualsiasi tipo di accusa, i tassisti non sono evasori, non sono una lobby e non vogliono essere considerati come l’unico argomento da discutere in questo momento di crisi economica. Ma la lotta all’evasione fiscale deve passare anche da queste parti: vi sono molte domande che meritano una risposta, come ad esempio la quasi totale opposizione dei tassisti alle carte di credito per il pagamento delle corse e l’assenza della fattura in molti casi. Il presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, ha voluto precisare come la liberalizzazione dei taxi comporterebbe una riduzione delle corse al giorno da otto a 4-5 al massimo. Da che parte sta la ragione? La categoria non deve scaldarsi tanto, il contributo al rilancio economico dell’Italia dobbiamo darlo tutti e rispondere a delle legittime perplessità e ai dubbi di molti limitandosi a dire che si tratta soltanto di inesattezze non aiuta certo.


Tagged as: , , , ,

Articoli correlati




3 Commenti »

  1. simone ricci ecco un altro pseudo giornalista che scrive cose senza sapere di cosa parla.la mia cooperativa radiotaxi insieme ad altra sono anni che accetta obbligatoriamente carte di credito ti invito a trascorrere una giornata con noi per vedere le condizioni in cui lavoriamo.
    in quanto a sacrifici i recenti aumenti in primis della benzina non pensi siano soprattutto per noi un prezzo alto da pagare?
    saluti

  2. Simone Ricci prima di scrivere articoli sulla categoria taxi si documenti in maniera seria cosi’ evitera’ di scrivere
    panzanate.

  3. caro simone non so quando tu prendi di stipendio al mese vorrei sapere se il tuo stipendio ti venisse diviso con un tuo simile come faresti a dare da mangiare la tua famiglia andresti a rubare con la proposta di dare una 2 licenza al tassista quando dovrebbe quadagnare un tassista romano per sopravvivere avendo raddoppiato il numero di licenze a sedicimila+ncc a napoli saremmo cinquemila oggi incassiamo sessanta settanta lordi al giorno fai tu i conti togliendo le spese sai quando rimane ‘se non mi credi ti invito a lavorare una settimana con me cosi invece di scrivere cazzate ti renderai quando e duro fare questo lavoro per costruirsi un piccolo spazio in questa societa corrotta e ladra deve tutti parlano a sproposito ti saluto e spero che i tuoi interventi siano piu equilibrati.

Lascia un commento



Published by Communicagroup