Formigoni, CL e le vecchie amicizie
Di Redazione • 19 apr, 2012 • Categoria: Politica
Una lunga lettera al Corriere della Sera. Così, Carla Vites, moglie di Antonio Simone ciellino doc, amico di don Giussani fondatore di CL, ex assessore alla Sanità negli anni Novanta, ha deciso di dire la sua. Per Antonio Simone, che con Pierangelo Daccò, anche lui in carcere, è titolare di società che hanno operato all’estero, viene ipotizzato il reato di riciclaggio e associazione a delinquere nella creazione di fondi neri.
Carla Vites ripercorre trenta anni di amicizia e militanza con Roberto Formigoni.Stupita e perplessa davanti alle affermazioni fatte dal Governatore della Lombardia «conoscevo Daccò da molti anni, ma non ha mai avuto rapporti direttamente con me, ma con l’assessorato».
E passiamo al fatto che possa serenamente dire che non ha mai avuto rapporti direttamente con Daccò. Ebbene lo spettacolo dei suoi «rapporti» con Daccò è sotto gli occhi dei molti chef d’alto bordo dove regolarmente veniva nutrito a spese di Daccò stesso, vuoi Sadler, vuoi Cracco, vuoi Santin, vuoi Aimo e Nadia, per non parlare dei locali «à la page» della Costa Smeralda dove a chi, come me, accadeva di passare per motivi vari, era possibilissimo ammirare il nostro Governatore seguire come un cagnolino al guinzaglio Daccò, lo stesso con cui non aveva rapporti diretti. Vederli insieme era una gioia degli occhi: soprattutto per una come me che assieme a tanti altri meravigliosi amici di Cl ha militato per lui volantinando, incontrando gente, garantendo sulla sua persona. Era una gioia degli occhi perché – e qui secondo me è la vera tragedia, cioè non tanto se e come egli abbia intascato soldi – Robertino con Daccò e tutta la sua famigliola, si divertiva e tanto! Eccolo con la sua «24 ore»: me lo vedo sul molo di Portisco arrivare diritto da Milano pronto ad imbarcarsi sullo yacht di Daccò dove le sue figliole (guarda caso, non sono depositarie del diritto a usare del Pirellone come mega location per eventi da migliaia di euro a botta?) lo attendevano con ansia pronte a togliersi il pezzo di sopra del bikini appena il capitano avesse tirato su l’ancora, perché così il sole si prende meglio, chiaramente.



