La firma del trattato salva-Stati
Di simone ricci • 03 feb, 2012 • Categoria: Economia
La firma tanto attesa è infine giunta, il fondo salva-Stati permanente potrà diventare a breve una realtà: il nuovo trattato sullo Europea Stability Mechanism, il meccanismo che verrà in sostegno dei paesi dell’Unione Europea in difficoltà economiche, è stato formalizzato da Herman Van Rompuy, presidente dell’Eurogruppo, quindi a questo punto si possono cominciare a fare delle riflessioni su quello che sarà il futuro dell’Ue.
Anzitutto, le risorse che questo fondo avrà a disposizione non saranno inferiori ai cinquecento miliardi di euro: si tratta di una cifra importante e che è stata ritenuta adeguata per gli eventuali interventi futuri, grazie soprattutto a una sottoscrizione di capitale pari a 700 miliardi. L’Esm, questa la sigla che dovremo imparare a conoscere, sostituirà il fondo precedente (l’Efsf durerà soltanto altri dodici mesi) ed entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 1° luglio (inizialmente si era parlato anche del 2013, ma poi si è deciso di anticipare).
Lo stesso Van Rompuy ne ha sottolineato l’importanza, in particolare per garantire la stabilità finanziaria all’intero dell’eurozona. Inoltre, nel caso in cui uno stato membro volesse essere assistito mediante il meccanismo in questione, il suo ricorso sarà condizionato alla ratifica del cosiddetto Fiscal Compact (1° marzo 2013), il patto siglato per raggiungere il pareggio di bilancio tra un anno. La sede del fondo salva-Stati permanente è stata fissata a Lussemburgo.
Intanto, una buona notizia è giunta dalla Cina: il governo di Pechino, infatti, si è detto pronto ad aumentare i propri contributi ai meccanismi appena menzionati, dopo che lo stesso premier Wen Jiabao ha parlato chiaramente di una partecipazione rafforzata. Secondo l’Ocse sarebbero necessari addirittura mille miliardi di euro: basterà questo nuovo trattato a risollevare le sorti economiche dell’Europa?



