Sempre meno famiglie chiedono un mutuo
Di simone ricci • 09 feb, 2012 • Categoria: Economia
Le richieste di mutui stanno diventando sempre più una rarità nel nostro paese: la media che è stata registrata finora, infatti, ammonta a mezzo milione di famiglie che si sono avventurate in questa operazione ogni anno, ma il 2012 dovrebbe riservare un cambiamento davvero netto. Nello specifico, le famiglie che richiederanno un finanziamento in banca saranno addirittura la metà (250mila circa), una domanda in evidente calo. Se si pensa, poi, che a gennaio del 2011 era state calcolate il 44% delle richieste in più si capisce meglio il fenomeno.
Tutti questi dati sono stati messi a disposizione dal Crif, il centro che si occupa appunto di informazioni creditizie ed aziendali: la fotografia ritrae un numero minore di mutui, ma bisogna anche capire le cause di tutto questo. Anzitutto, i tassi di interesse dei contratti in questione sono più alti, anche oltre i quattro punti percentuali, ma anche il costo del denaro è alto. In parole povere, anche il mutuo diventa costoso e poco adeguato.
Eppure la Banca Centrale Europea aveva fatto ben sperare: i tagli ai tassi principali di qualche mese fa e il conseguente ribasso dell’Euribor facevano pensare a mutui più convenienti, ma così non è stato. La differenza tra il mese di novembre e dicembre per quel che riguarda i tassi medi è evidente, tanto che si è passati dal 3,98 al 4,26%.
Inoltre, maggiore è l’arco temporale del mutuo e più si alza il tasso medio, con picchi di 4,77 punti percentuali nel caso di un periodo superiore ai dieci anni.
Intanto, proprio la Bce ha lasciato intatto il tasso di interesse di riferimento dell’eurozona, vale a dire l’1%: si tratta di una decisione che in molti si attendevano, così come quella relativa agli interessi sui depositi, anch’essi invariati allo 0,25%. Un immobilismo che però stona fortemente con le difficoltà delle famiglie italiane.



