Der Spiegel e gli italiani. Aspettiamo le scuse
Di eduardo lubrano • 27 gen, 2012 • Categoria: ItaliaDurissima polemica tra l'edizione online del tedesco "Der Spiegel" dove il Comandante Scettino è visto come il simbolo di tutti gli italiani e la risposta del "Il Giornale" che accomuna tutti i tedeschi ai nazisti. Linguaggi e commenti che sono al di fuori del lavoro giornalistico
“Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l’abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico?” Testuali parole qualche giorno fa dell’opinionista Jan Fleischhauer, uno dei più seguiti, che scrive sull’edizione on line del quotidiano tedesco “Der Spiegel”.
Ed ancora “Conosciamo tipi del genere fin dalle vacanze al mare, maschi bravi dai grandi gesti, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, come si vede. ‘Bella figura’, è lo sport popolare di massa italiano, cioè impressionare gli altri, anche Schettino voleva fare bella figura, purtroppo ha trovato uno scoglio sulla sua strada”.
Infine l’accusa di essere, noi italiani, il Male dell’Europa, la causa della crisi dell’euro: “”Quel che può succedere quando per motivi politici si ignora la psicologia dei popoli, ce lo mostra la crisi della valuta”.
Poiché facciamo lo stesso lavoro di Herr Fleischhauer, quello dei giornalisti, non degli opinionisti magari, sappiamo bene anche noi de Il Journal che nello foga di scrivere una cosa d’effetto, può scappare una frase, una riga sopra le altre. Ma se su questa riga se ne aggiungono altre dello stesso tono ed anzi si peggiora il contenuto, beh allora vuol dire che si sta passando il limite e che l’offesa è reale. Il giornale tedesco, attraverso il suo opinionista considera gli italiani, tutti gli italiani, incapaci, codardi e via dicendo. Schettino ha sbagliato, sembra di tutta evidenza. Ma è Schettino ad aver commesso imperdonabili errori, se le accuse verranno confermate in un’aula di giustizia,non il popolo italiano.
Jan Fleischhauer dunque scrive basandosi sui più vieti e vecchi stereotipi o ne è veramente convinto come un buon razzista ?
Ed allora non ci stiamo, almeno noi di questo giornale, e ci piacerebbe che il nostro governo chiedesse le scuse ufficiali di quello di Berlino e che Der Spiegel a sua volta imponesse al signor Fleischhauer di dire “ho sbagliato”.
Così come pensiamo che la risposta de Il Giornale “A noi Schettino a voi Auschwitz” sia una risposta di gran lunga troppo pesante, sullo stesso tono delle accuse e delle offese rivolte dal giornalista tedesco al nostro popolo: non tutti i tedeschi sono stati responsabili di quello che è accaduto 70 anni fa. Altrimenti il giochino della caccia a chi ha fatto la cosa più grave sarebbe troppo facile e nessuno, veramente nessuno, uscirebbe indenne da questo ignobile gioco al massacro.




Che vergognosa la storia. Sono una tedesca e riesco a stento a crederci. Jan Fleischhauer, “giornalista” – deplorevole. Scusa a tutti. Durante la lettura volevo sprofondare dalla vergogna.. 2012? O 1960? …..
[...] noi siamo furbi e amiamo schernirci, ecco che anche gli stranieri si sentono autorizzati a farlo. Così il Der Spigel, giornale tedesco, ci denigra per il Costa Concordia. Che dire? Forse un po’, ma solo un po’ gli stranieri di ragione ce l’hanno. [...]
io ho lettto quell articolo scritto da der spiegel e ne sono rimasto molto colpito nel senso che non pensavo che un giornalista potesse essere cosi c…… e razzista che schettino sia un xxxxxx quello si sa e che abbia sbagliato si ed è giusto che paghi una pena esemplare per via della concordia e del suo codardismo !!!
ma da li a dire che gli italiani sono codardi è un po diverso
spero questo giornalista tedesco prenda sul serio questa faccenda e pubblichi una scusa immediata
mi rivolgo all’autore dell’articolo di cui ormai tutti sappiamo.
dico semplicemente all’autore in quanto la definizione giornalista sarebbe un’insulto alla categoria.
non sei altro che un tedesco che dovrebbe ringraziare ogni giorno tutta l’europa per avervi permesso di tornare una nazione…e per non avervi cancellato dalla faccia della terra, non dimenticare mai che sei figlio o nipote di chi ha infornato 6 milioni di esseri umani…non parlare di chi non conosci
I Tedeschi ce l’hanno nel sangue, non a caso tutti compatti hanno sostenuto Hitler, rendendosi complici attivi di crimini collettivi. Noi saremo codardi, ma questi sono dei mostri che vanno eliminati dalla faccia della terra.
[...] noi siamo furbi e amiamo schernirci, ecco che anche gli stranieri si sentono autorizzati a farlo. Così il Der Spigel, giornale tedesco, ci denigra per il Costa Concordia. Che dire? Forse un po’, ma solo un po’ gli stranieri di ragione ce l’hanno. [...]