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Cosa può fare di concreto la Federal Reserve

Di Simone Ricci • 08 ago, 2012 • Categoria: Economia

Ben Bernanke, numero uno della banca centrale americana, si è detto convinto che una maggiore educazione finanziaria e un allentamento della politica monetaria possano contrastare la crisi



L’intervento di ieri di Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve (la banca centrale americana), era atteso come non mai per risollevare le sorti delle borse. Che cosa ha detto l’economista statunitense e quanto è stato convincente? Anzitutto, Bernanke si è detto certo dell’utilità dell’educazione finanziaria per calmare le piazze, visto che dei consumatori maggiormente informati possono sicuramente favorire una stabilità migliore dal punto di vista economico.

Gli altri due riferimenti di spicco, poi, sono andati alla crisi europea e alla politica monetaria degli Stati Uniti. Nel primo caso, le difficoltà del Vecchio Continente sono dannose anche per la crescita a stelle e strisce, mentre nel secondo, Bernanke si è limitato a dire che i tassi di interesse sono ancora bassi per ragioni molto valide, visto che l’approccio da seguire in questo momento deve essere improntato alla massima cautela. Come può la Fed contribuire all’uscita dalla crisi?

Due interventi che si attendono con ansia sono quelli relativi all’acquisto di attività finanziarie dalle banche (il cosiddetto quantitative easing) e la riduzione del tasso sulle riserve bancarie, senza dimenticare però il mantenimento del costo del denaro al suo minimo storico fino al 2014 (attualmente è compreso tra lo 0 e lo 0,25%). L’istituto, però, rischia di agire troppo presto senza ottenere quanto ci aspetta e in tal caso potrebbe perdere molta della propria credibilità.

Ecco perché si può scommettere con una certa sicurezza su un intervento nel corso del mese di settembre: in particolare, il vertice del 12 e 13 settembre sarà decisivo in questo senso. Una politica monetaria più rallentata, infine, potrebbe essere favorevole all’oro, il quale verrebbe acquistato in gran massa per ottenere una maggiore protezione contro i rischi dell’inflazione.


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