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Chi è Mouaz al-Khatib

Di Redazione • 12 nov, 2012 • Categoria: Mondo

Eletto presidente della neo nata Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione



Da una settimana i vari esponenti della frammentata opposizione siriana al regime di Bashar al-Assad erano riuniti a Doha, in Qatar, per cercare di trovare un’unità che ricompattasse sia il fronte politico che quello militare. Una condizione necessaria per chi, tra gli stati esteri, ha intenzione di sostenere il rovesciamento del regime e ha bisogno di un unico interlocutore su cui convogliare gli aiuti.

[Qatar: l’opposizione siriana cerca l’unità]

Si tratta di un processo decisivo nella lotta di potere interna alla Siria perché una volta caduto Assad sarà questo nuovo soggetto a governare la transizione e a dettare le regole per un futuro assetto politico del paese. Fino ad ora ne il Consiglio Nazionale Siriano e tantomeno il Libero esercito siriano, erano riusciti a rappresentare tutti i gruppi etnici, religiosi e politici che compongono il fronte dell’opposizione ad Assad.

[Come è organizzata l’opposizione interna in Siria]

La riunione di Doha si è conclusa con la creazione di un nuovo organismo, la Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione. Un’entità politica con 60 membri che negli intenti dovrebbe riuscire nel doppio compito di rappresentare gran parte dell’opposizione al regime e di essere riconosciuto a livello internazionale.

Se dovesse riuscirvi avrà in seguito il compito di formare un governo provvisorio, un consiglio militare e una commissione giuridica.

Come presidente della Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione è stato nominato Mouaz al-Khatib. 50 anni, religioso di fede sunnita è stato imam della grande moschea Umayyad di Damasco. Da quasi cinque mesi è fuggito dalla Siria per rifugiarsi al Cairo, il Egitto, dopo esser stato arrestato più volte per la sua attività di opposizione. Mouaz al-Khatib ha fama di essere un moderato.

Dei due vice presidenti uno è Riad Seif, un veterano dell’opposizione siriana, che abbiamo già conosciuto come portavoce all’interno della riunione di Doha della posizione degli Stati Uniti.

Secondo quanto riportato dalla tv satellitare del Qatar, Al Jazeera, gli Stati Uniti hanno premuto affinché il Consiglio nazionale siriano abbandonasse ogni velleità di supremazia sui gruppi di opposizione visti gli scarsi risultati ottenuto dopo quasi 20 mesi di rivolta.

Il Consiglio nazionale siriano, era stato fondato a Istanbul da intellettuali esiliati volontariamente all’estero e ha avuto poca presa sui gruppi di combattenti impegnati sul campo. La posizione degli Stati Uniti è stata sostenuta anche dai padroni di casa del Qatar e dagli Emirati Arabi e alla fine si è arrivati ad un compromesso che prevede che al Consiglio nazionale siriano spetta un terzo dei 60 membri della neonata Coalizione nazionale siriana per le forze rivoluzionarie e di opposizione


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