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Bollettino dei consumatori: il racconto della settimana

Di Simone Ricci • 06 mag, 2012 • Categoria: Consumi

Il bollettino dei consumatori di questa settimana è incentrato sul record della disoccupazione in Italia e sui rincari delle tasse locali e delle bollette del gas



Il 6 maggio del 1940, quindi esattamente settantadue anni fa, John Steinbeck vinse il Premio Pulitzer grazie al suo celebre romanzo “The grapes of wrath”, quello che noi siamo abituati a chiamare “Furore”. Si tratta del romanzo simbolo della grande depressione americana degli anni Trenta, il periodo economico difficile e complicato successivo alla crisi del 1929. Non si può che prendere esempio dai sentimenti di coraggio e solidarietà espressi dall’opera di Steinbeck per provare ad affrontare la crisi odierna, dominante anche nel bollettino dei consumatori di questa settimana.

Vi sono due rincari che non faranno sicuramente piacere ai cittadini italiani. Il primo di essi è rappresentato dalla bolletta del gas, con la spesa media per ogni famiglia che sarà molto vicina ai 1.300 euro, come rilevato in maniera opportuna dalla Federconsumatori. Lo stesso discorso può essere fatto per le tasse locali, visto che la Cgia di Mestre ha stimato dei possibili rialzi per quel che concerne la tanto discussa Imu e le addizionali regionali e comunali dell’Irpef.

D’altronde, non si può stare tranquilli da nessun punto di vista: una conferma in questo senso è giunta dal record della disoccupazione italiana, molto vicina ai dieci punti percentuali e con dei picchi davvero preoccupanti per quel che riguarda le fasce più giovani. Un appello accorato al governo per intervenire quanto prima è giunto dall’Adiconsum: quest’ultima ha infatti suggerito alcune misure urgenti, in primis l’abbattimento della tassazione locale e delle maggiori liberalizzazioni per le professioni.

Perfino il falso in bilancio, un reato che ha spesso fatto vergognare l’Italia, rischia di rimanere impunito: il Ddl anticorruzione è in fase di discussione e la speranza più concreta è che gli emendamenti possano ripristinare delle pene certe e severe per tali comportamenti. L’unico sorriso di questo bollettino si può forse abbozzare con la già citata Imu, visto che il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha paventato l’ipotesi di una maggiore tolleranza per quei contribuenti che sbaglieranno il calcolo dell’imposta.


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