Bollettino dei consumatori: il racconto della settimana
Di Simone Ricci • 29 apr, 2012 • Categoria: ConsumiIl nuovo bollettino domenicale dedicato ai consumatori: dai primi risarcimenti per il crack Lehman Brothers fino al punto sulle liberalizzazioni delle farmacie
Esattamente sessantasette anni fa, il noto giornalista e politico Giorgio Amendola lanciava sull’Unità un appello che diventerà molto famoso e che invitava a non abbandonarsi alle indulgenze e di mettere da parte la pietà: bisogna essere meno indulgenti anche oggi di fronte a certi comportamenti che vanno soltanto contro i consumatori e i cittadini? Certo, i tempi e le situazioni sono cambiati in maniera profonda, ma la voce andrebbe alzata per richiedere maggiori tutele. Il bollettino odierno mette in luce anche qualche spiraglio positivo fortunatamente.
Ad esempio, come comunicato in maniera immediata dalla Confconsumatori, sono iniziati i primi risarcimenti relativi al crack di Lehman Brothers, la società simbolo della crisi del 2008. Il piano di ristrutturazione è stato avviato e non tutti gli obbligazionisti possono lamentarsi di non veder tornare più indietro i loro risparmi. A conferma di questo “buon momento”, bisogna anche sottolineare l’importante sentenza della Cassazione, la quale ha ricordato come le banche che non hanno informato adeguatamente i clienti sono tenute a risarcire il denaro perso.
Intanto, però, si assiste impotenti al declino inesorabile della Spagna: la poca fiducia nei confronti del governo Rajoy ha spinto l’agenzia di rating Standard & Poor’s a declassare il giudizio nei confronti di Madrid, una operazione che ha influito negativamente su molti mercati. L’Italia non se la passa meglio, molti dati economici sono addirittura peggiori rispetto a quelli della Spagna, ma per ora si riesce a contenere i debiti dei cittadini, come messo in luce da uno studio della Banca d’Italia.
Proprio per questo motivo deve essere dato risalto a tutti i blitz contro l’evasione fiscale, come quello avviato ieri in tutta Italia per scovare nuovi comportamenti scorretti, in particolare tra gli agriturismi e altre strutture ricettive. Se poi si vuole avere un paese all’avanguardia, le promesse sulle liberalizzazioni devono essere mantenute, mentre in alcuni casi, in primis quello delle farmacie, la situazione è ancora lacunosa a un mese dell’approvazione del decreto.



