Bollettino dei consumatori: il racconto della settimana
Di Simone Ricci • 15 apr, 2012 • Categoria: ConsumiIl bollettino dei consumatori di questa settimana è incentrato sulle nuove tasse per la Protezione Civile e sui dati preoccupanti relativi ai fallimenti aziendali in Italia
Il bollettino dedicato ai consumatori di questa domenica cade in un giorno particolare per quel che riguarda le ricorrenze: esattamente cento anni fa, infatti, il celebre transatlantico Titanic colpiva un iceberg nel suo viaggio inaugurale, colando e picco e provocando la morte di ben 1.523 persone. È quasi scontato associare l’Italia al Titanic, con il nostro paese che rischia costantemente di affondare, ma che ancora lotta in maniera strenua per la sopravvivenza. Che cosa è accaduto di rilevante in questi ultimi sette giorni?
Non si può non cominciare a parlare con le ultime novità economico-fiscali: dal punto di vista finanziario, infatti, sono stati resi noti i preoccupanti dati relativi ai fallimenti aziendali. Il gruppo Cerved ha analizzato il periodo compreso tra il 2009 e il 2011, mettendo in luce soprattutto le difficoltà delle imprese settentrionali. Le discussioni tributarie, invece, sono state dominate dalla possibile introduzione di nuove tasse per finanziare l’operato della Protezione Civile, colpendo i carburanti e gli sms.
I rincari sono comunque all’ordine del giorno nel nostro paese, tanto che perfino l’ultima speranza per risparmiare sulle bollette elettriche, le cosiddette tariffe biorarie, cominciano a deludere a causa dei cambiamenti che interesseranno il meccanismo in questione. D’altro canto, non ci si deve stupire più di tanto se l’Antitrust ha alzato la voce in Senato per esprime tutti i propri dubbi e perplessità proprio sulla benzina e sull’assicurazione Rc Auto, i cui aumenti fanno indispettire continuamente i consumatori.
Se poi si aggiunge che anche fenomeni di cui si parla poco sono costosi, allora si capisce che qualcosa va cambiato subito: l’esempio lampante è quello dell’inquinamento acustico, il cui costo annuo è pari a ben sedici miliardi di euro, almeno secondo quanto rilevato dal Ministero olandese dell’Ambiente. Questo bollettino si conclude fortunatamente con un mezzo sorriso, vale a dire quello ispirato dalla multa pesante inflitta a Goldman Sachs, accusata di aver consentito raccomandazioni finanziarie poco adeguate.



