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iOS 6.1, garanzia e jailbreak

Di Redazione • 26 gen, 2012 • Categoria: App Scelte


Dopo una settimana dal rilascio dell’ultima versione del sistema operativo mobile di Apple, iOS, arriva il “jailbreak”, l’utility – non illegale, ma che invalida la garanzia – per “sbloccare” iPhone e iPad. Si chiama evasiOn e funziona con tutti i dispositivi Apple, incluso iPhone 5 e iPad Mini, ed è del tipo “untethered”, ovvero funziona anche se si riavvia il dispositivo, mentre altre soluzioni richiedevano di effettuare l’operazione di sblocco a ogni riavvio. I benefici? Si possono aggiungere funzionalità in più allo smartphone, attraverso un “app store” di terze parti. Gli svantaggi, oltre alla perdita della garanzia, il poter incappare in applicazioni non verificate, che accedono ai dati in maniera non conforme.

Tuttavia ci sono modi per avvalersi della garanzia anche quando riscontriamo malfunzionamenti con un dispositivo jailbroken, che andiamo a vedere in dettaglio come scrive ipaddisti:

Se il problema è hardware (es. tasto home che non funziona) tutto quello che dovremo fare è collegare il dispositivo ad iTunes e ripristinarlo: in questo modo il jailbreak verrà cancellato, ed è come se non ci fosse mai stato (del resto il dispositivo è tornato allo stato originale).
Se il problema è software, nel senso che il dispositivo non si accende, dobbiamo portarlo (od inviarlo) in assistenza, ma non disperate ancora:
Se il dispositivo non si accende nemmeno ai tecnici dell’assistenza, non potranno sapere se il jailbreak era presente, ed avrete diritto (se non ci sono danni, non è caduto per terra, immerso nell’acqua, o simili) alla sostituzione gratuita.
Se il dispositivo si accende e viene scoperto il jailbreak, dovrete pagare l’assistenza.
Infine ricordate che, anche se Apple dà la garanzia di 1 anno, per la legge italiana la garanzia deve necessariamente essere di 2 anni: se, tra il primo e il secondo anno, avrete bisogno di assistenza, insistete, oppure potrete andare per vie legali visto che, come stabilito già da diverse sentenze italiane, avete ragione voi e non Apple.


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