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Incapaci al potere e Roma è nel caos

Di eduardo lubrano • 04 feb, 2012 • Categoria: Italia

Appena il maltempo si abbatte sulla Città Eterna, le istituzioni dimostrano di non saper reagire ed allora lanciano accuse a chi non li avrebbe avvisati. Quando tutto il mondo sapeva di questa settimana terribile per l'Italia da giorni e giorni



“No guardi signore ci spiace ma abbiamo solo due o tre macchine con le gomme da neve o con le catene e le teniamo libere per l’aeroporto o per la stazione Termini”. I romani che tra ieri sera ed oggi hanno provato a chiamare un taxi per fare delle cose importanti o meno (perché chi stabilisce quali sono i movimenti utili di un cittadino, salvo quelli palesemente rimandabili?) si sono sentiti rispondere così dalle compagnie dei tassì come si chiamano nella capitale. Una situazione irreale considerato che siamo nella Capitale. E visto che siamo nella Città Eterna ecco le polemiche all’altezza della situazione….Lo scontro è tra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli.

Tutto è cominciato con la richiesta, da parte del primo cittadino, di una commissione d’inchiesta “perché non c’è stato un servizio di previsioni adeguato» e perché la situazione è stata «largamente minimizzata”.

“Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale”, replica Gabrielli ed il dipartimento della Protezione civile, nella sua nota, scrive che “aspetta con fiducia la Commissione di inchiesta invocata dal sindaco Alemanno, nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l’occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco”.

Secca la stoccata di Alemanno: “E’ vero quello che dice Gabrielli, conoscevo bene le previsioni meteo. Forse è lui che non le conosceva. Come dimostriamo con tanto di pezzi di carta le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri. La prefettura di Roma ha disposto la chiusura degli uffici pubblici solo alle 14 di ieri constatando un evento nettamente superiore. In ogni caso ribadisco che responsabilità e notifiche del sistema complessivo di prevenzione e intervento devono essere oggetto di una specifica commissione d’inchiesta che accerti i motivi delle difficoltà che Roma capitale in molti casi estremi deve affrontare, e individui le soluzioni necessarie’”.

“I 35 millimetri previsti su Roma, cui ha fatto riferimento il sindaco Alemanno sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente e ‘se riferiti a neve, si trasformano in centimetri” precisa il dipartimento della Protezione civile. “I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati”, dice ancora Gabrielli.

Sembra un dialogo dell’assurdo non fosse che l’assurdità sta da una sola parte e cioè da quella di questa amministrazione del Campidoglio che ancora una volta ha mostrato la sua totale incapacità di far fronte ad una situazione di media emergenza. Anche a parole, perché nel primo pomeriggio di oggi, in collegamento con lo speciale di Tgcom 24, Antonello Aurigemma, Assessore ai Trasporti al Comune di Roma, ha avuto il coraggio di dire che “Il piano anti neve predisposto con i mezzi pubblici non ha funzionato o ha funzionato in modo meno efficace di come avevamo preventivato a causa delle troppe macchine che erano in circolazione e che hanno bloccato la città…” Insomma è colpa nostra, dei cittadini che andavano o venivano dal lavoro o dalle occupazioni quotidiane. Ci vuole solo la faccia tosta di chi non sa che dire perché non sa cosa sta facendo.

 


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