Gli agenti assicurativi promuovono le liberalizzazioni
Di simone ricci • 03 feb, 2012 • Categoria: Economia
Il settore assicurativo è uno di quelli che ha fatto maggiormente tribolare i consumatori italiani negli ultimi tempi: basti pensare, ad esempio, ai rincari continui della Rc Auto e alle difficoltà di ottenere un risparmio serio in questo caso. Il Decreto sulle liberalizzazioni e la concorrenza di recente approvazione riguarda ovviamente anche le assicurazioni, ma cosa ne pensa la categoria delle novità che saranno introdotte nei prossimi mesi? Sono agguerriti come i tassisti e gli avvocati, oppure si sono rassegnati a quanto deciso dal governo Monti.
Un interessante punto di vista è quello espresso da Claudio Demozzi, il quale guida il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione (meglio noto con la sigla Sna): Demozzi è stato ascoltato in audizione al Senato e il suo giudizio nei confronti delle liberalizzazioni è stato positivo. In effetti, secondo gli agenti assicurativi, il mercato non può che essere smosso da questo decreto, in particolare sono le tariffe che devono assolutamente ridursi, in quanto non più sostenibili.
Una misura che è stata accettata di buon grado è quella dell’agente plurimandatario, una figura professionale che viene ritenuta fondamentale per rendere meno concentrato il settore: se si pensa che le prime cinque compagnie assicurative del paese riescono a coprire addirittura il 75% del mercato, allora si capisce di quanto urgenti siano questi provvedimenti.
Tra l’altro, l’agente sarà obbligato a presentare al cliente le offerte di tre distinte società, una maggiore scelta che non sempre è stata possibile in passato.
Le assicurazioni stanno però suscitando anche una polemica: l’Isvap, l’istituto che vigila sul corretto operato delle compagnie è intenzionato a inserire nel Decreto anche la norma che abolisce il conflitto di interessi delle banche, le quali costringono i clienti a contrarre una polizza assicurativa senza la possibilità di valutare altri preventivi. Vi sarà maggiore tutela per i consumatori? La strada intrapresa può sembrare in discesa, ma servono anche dei buoni freni per percorrerla in sicurezza.




Bisogna mettere mano a questo decreto che non fa nulla per gli assicurati. Monti deve avere coraggio invece di farsi piegare dalle Compagnie. Quello da fare è semplice come riportato in questo blog: http://blog.libero.it/assicuratore bisogna però aver coraggio