Cronache dal pianeta corruzione
Di antonio lubrano • 18 mar, 2012 • Categoria: Singolare/PluraleSfoglio il giornale: la sequenza delle notizie sul malaffare è agghiacciante. Si val dal titolino in colonna al titolo a tutta pagina.Prendiamo sabato 17 marzo.
“Farnesina, false missioni per intascare più soldi”. Per chi non lo sapesse la Farnesina è il ministero degli esteri. Indagati 29 esperti, facevano figurare di avere residenza in Italia per garantirsi le trasferte pagate.Per lo Stato un danno di 1.6 milioni.
Palermo: la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Sicilia ha stabilito che due e dirigenti di un consorzio per la raccolta di rifiuti in diversi comuni devono risarcire un danno erariale di quasi tre milioni i euro per aver assunto personale in eccesso.
Bologna: Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, indagato per falso ideologico. Avrebbe favorito secondo l’accusa il finanziamento di un milione di euro ad una cooperativa vinicola presieduta dal fratello Giovanni.
Bari:il sindaco Michele Emiliano “preso per la gola”, scrive il giornale, da una holding edile. Invece di mazzette ha accettato un omaggio di champagne, vino, formaggi, spigolone, scampi, ostriche imperiali cozze, noci bianche, astici e seppioline..
Roma: Rutelli denuncia Lusi, l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, indagato per appropriazione indebita di una ventina di milioni di euro dalle casse del partito.
L’Aquila: nell’ambito della ricostruzione pubblica stop a 20 ditte colluse con la mafia.
E poi la Procura di Firenze che indaga sulla spartizione di 29milioni di euro destinati alla ricostruzione di un raccordo stradale, chiamato in causa Vito Gamberale, amministratore delegato del Fondo per le infrastrutture F2i; e poi la vendita della Sea a Milano con l’ipotesi di turbativa d’asta.. Il quadro che se ne ricava fa venire i brividi.
Non è finita. Sempre a Firenze si scopre che un geometra dell’ufficio tecnico del comune ha intascato una bustarella da mille euro per sveltire una pratica. Ne vogliamo parlare? La corruzione ormai è a tutti i livelli e in Parlamento c’è chi rema contro la legge che dovrebbe combatterla drasticamente.



