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Shigeru Miyamoto, il padre dei videogames

Di Redazione • 09 dic, 2011 • Categoria: Tech


In un’intervista a Wired, Shigeru Miyamoto, il game designer più importante del mondo, il più ricco e celebrato nell’universo dei videogiochi, attualmente a capo di tutto lo sviluppo dei maggiori titoli di Nintendo, ha rivelato il suo desiderio di ritirarsi. Non totalmente. Il guru dei videogames ci ha tenuto a sottolineare che vorrebbe tornare in prima linea nello sviluppo “lavorando su progetti più piccoli”.
Parole che hanno creato scompiglio. La notizia ha subito aizzato i fan storici, ma soprattutto ha provocato un calo del 2% delle azioni della Nintendo.
La multinazionale di Kyoto è subito intervenuta sulla questione, per spiegare che Miyamoto non intendeva dire che sta pensando seriamente di ritirarsi, bensì semplicemente che vorrebbe tornare a fare il game designer anziché il producer. E questo suo riposizionamento all’interno della Nintendo dovrebbe avvenire già nel corso del prossimo anno.

Dunque a 25 anni dalla sua consacrazione, avvenuta con la creazione della serie di videogiochi ‘La leggenda di Zelda’, e dopo 34 anni di carriera, Miyamoto forse ha davvero bisogno di una pausa, di un ritorno alle origini, per riscoprire la sua vena creativa. In fondo non sarà stato facile passare da Sonobe-cho, cittadina nei dintorni della vecchia capitale giapponese dove è nato nel 1952, immersa nel bosco e circondata da templi, alla grande metropoli Kyoto.
Sin da piccolo, Miyamoto, aveva dimostrato di possedere grande fantasia e doti artistiche, tanto che da bambino si dedicava alla musica e al disegno, oltre che all’esplorazione di quel territorio che anni dopo gli avrebbe dato l’ispirazione per la saga di Zelda. Da giovane era anche appassionato di fumetti, anzi, è stato proprio grazie ad essi che si è avvicinato al mondo dei videogames.
Nel 1977 Miyamoto, ormai laureato, fu presentato da un amico a Hiroshi Yamauchi, capo della Nintendo giapponese, che percepite le sue potenzialità, lo assunse per la progettazione di giocattoli.
Dopo il fallimento di ‘Radarscope‘, un progetto della Nintendo Usa, nel 1980, a Miyamoto fu assegnato il compito di creare un nuovo videogioco. Nacque così Donkey Kong, dove per la prima volta compaiono Mario e Donkey Kong. La carta vincente del games designer fu la caratterizzazione dei personaggi, che era proprio quello che mancava ai videogiochi di allora.
L’enorme successo del gioco permise alla Nintendo di ottenere i fondi necessari per sfruttare al meglio le potenzialità di Miyamoto, che inventa Super Mario Bross, ambientato nelle fogne di New York, e che dopo un quarto di secolo continua a essere il personaggio più amato di tutti i giocatori.
Considerando il successo dei videogames creati direttamente da Miyamoto, la notizia di un suo ritorno alla progettazione potrebbe essere positiva. Sia per la Nintendo che per i giocatori. Staremo a vedere.


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