Servizio pubblico è iniziato
Di Redazione • 04 nov, 2011 • Categoria: Televisioni
“Come diavolo è stato possibile – ha detto Santoro nell’intervento d’apertura – che abbiamo scoperto così in ritardo di essere sul baratro finanziario? Un anno fa il New York Times scriveva che dopo la Grecia c’era l’Italia. E da noi sentivamo dire la Padania è meglio della Cina. Quanto ci è costato questo ritardo? Quanto ci è costato un sistema dell’informazione non libero?”. “Se avessimo avuto un sistema pienamente libero – continua – avremmo potuto cambiare governo, certo, ma probabilmente avremmo anche potuto convincere questo governo a seguire delle strade diverse”. E ce n’è anche per l’opposizione: “Dopo la cancellazione di Annozero, la reazione è stata fiacchissima”. Infine, un omaggio ai tanti “desaparecidos” dagli schermi Rai: Daniele Luttazzi, Adriano Celentano, Serena Dandini. “Una Rai che si sta spegnendo”, dice.
La nuova avventura è partita ieri sera, scrive Mattia Feltri su La Stampa, dalle 21 in multipiattaforma – per usare la neolingua di Sandro Parenzo, il coproduttore – e cioè raggiungibile in network sul digitale terrestre, sul satellite di Sky, ai migliori indirizzi web, con l’ambizione un po’ annunciata e non del tutto mantenuta, di una tv che è l’avanguardia dei movimenti o la sponda mediatica degli Indignati.
Soddisfatti i parlamentari Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto), portavoce dell’associazione Articolo21, e Vincenzo Vita (Pd). “Per una volta – affermano in una nota congiunta – ha vinto davvero il ‘Servizio Pubblico’, si tratta di un risultato senza precedenti, pari al doppio degli ascolti, per fare un solo esempio, raggiunti dal telefilm trasmesso alla stessa ora, su Rai2 in quello spazio che un tempo era occupato proprio da ‘Annozero’. Chi ha ideato, prodotto, scelto di partecipare a questo coraggioso esperimento, ha contribuito a scrivere una nuova pagina della tv, anche dal punto di vista industriale, e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio”.



