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Scandalo al Comitato Olimpico Internazionale

Di eduardo lubrano • 16 dic, 2011 • Categoria: Sport


L’organismo simbolo dell’olimpismo, quello che sovrintende all’organizzazione delle Olimpiadi, è nuovamente sotto accusa per un altro scandalo che lo sta scuotendo. Al Comitato Olimpico Internazionale, che ha sede a Losanna in Svizzera, hanno scoperto un ammanco di circa 1,8 milioni di dollari, dalle casse del Museo delle Olimpiadi.

La scoperta avvenuta qualche giorno fa, ha prodotto un terremoto nei vertici del comitato olimpico internazionale: la polizia svizzera ha arrestato Hiroshi Grieder, responsabile del negozio del  museo, ma subito dopo, il presidente del CIO Jacques Rogge, si è visto presentare le dimissioni dal  dirrettore amministrativo del comitato, Thierry Sprunger che dopo essere stato quasi un mese in ferie a novembre, appena è rientrato ha lasciato il posto di lavoro. Non basta perché, sia pure in tono minore, si è licenziato anche Paul Foster, responsabile del cerimoniale del comitato, ed altri tre importanti dirigenti sono stati mandati a casa.

Un membro anziano del CIO si è affrettato a dire che questa volta la faccenda non è così grave come lo scandalo che ha travolto il comitato alla fine degli anni ’90 quando si scoprì che dieci componenti dell’esecutivo avevano preso soldi contanti, regali ed altro (un totale di un milione di dollari) per votare a favore di Salt Lake City (USA) che voleva organizzare, come poi accadde, le Olimpiadi invernali del 2002. Da allora il regolamento del CIO è stato modificato e proibisce ai membri del comitato di far visita alle città che sono in lizza per ottenere i giochi.

Questo scandalo non avrà le ripercussioni di allora perché l’intervento del comitato e della polizia è stato tempestivo. “Lasciateci andare a fondo in questa storia – dicono da Losanna – lasciateci fare pulizia e tutto quello che bisognerà fare sarà fatto. Avremmo potuto nascondere questa situazione invece la stiamo affrontando a viso aperto”.

 

 


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