I premi e gli sconti per i contribuenti Ires ed Irap
Di simone ricci • 26 dic, 2011 • Categoria: Economia
Sei mesi esatti: dovranno attendere tanto i contribuenti chiamati a versare gli acconti Irap e Ires per poter beneficiare degli sconti previsti dal governo per le imprese del nostro paese. Si tratta, nello specifico, dell’agevolazione relativa all’Imposta sul Reddito delle Società e delle varie deduzioni che riguardano l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Inoltre, le società in questione, sia quelle personali che quelle capitalistiche, avranno la possibilità di sfruttare l’Ace (Aiuto alla Crescita Economica), ma soltanto nel caso di un aumento del patrimonio netto, come previsto espressamente dal Decreto Salva Italia. Come si calcolano dunque tutti questi importi? Bisognerà prendere come riferimento di base l’utile ottenuto nel corso del 2010, oltre agli aumenti di capitale posti in essere tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno. Per quel che concerne poi l’Ires, la riduzione verrà realizzata con un effetto di tipo automatico sull’acconto storico che deve essere versato nel 2012. Insomma, il rilancio dell’economia italiana parte da aziende e imprese, degli sconti che potrebbero far suscitare qualche invidia nei cittadini, i quali pretendono e richiedono un’identica tutela. In realtà, in questo caso si ha a che fare con meccanismi molto più complessi e che vanno oliati in modo adeguato. Ad esempio, le altre deduzioni dell’Irap che saranno riservate alle donne e ai giovani al di sotto dei trentacinque anni di età verranno applicate a partire dal periodo d’imposta del prossimo anno, ragione per la quale non vi sarà alcun tipo di impatto sul quantitativo esatto del saldo dell’esercizio corrente. I problemi applicativi, inoltre, non mancano. In primis, bisogna sottolineare il fatto che alcune norme non sono del tutto chiare, in particolare quella che parla dello sconto del 10%, visto che in questo si andrebbero a configurare due deduzioni, impossibili, per quel che riguarda l’Irap, anche perché in caso contrario verrebbe a configurarsi un’agevolazione del 110% sull’onere che è stato sostenuto.



