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Per salvare le foreste si usa il codice a barre

Di Redazione • 24 mag, 2011 • Categoria: Mondo


Due terzi delle foreste pluviali dell’Africa occidentale sono in Liberia, una nazione con una storia profondamente travagliata. Nel 2003 le Nazioni Unite imposero un embargo sul commercio del legno liberiano come risposta ad un dissennato sradicamento di alberi da parte dei signori della guerra. Da quel momento, guarda caso, le guerre terminarono.

Il problema è che la Liberia è un paese molto povero che ha sempre vissuto di esportazioni di legname. Le sue foreste coprono più di quattro milioni di ettari e sono l’habitat di specie animali rare o in via d’estinzione come gli ippopotami pigmei, la mangusta liberiana e la scimmia Diana. L’embargo ha quindi messo a dura prova l’economia del paese.

Recentemente però la nuova presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, ha firmato un accordo con l’Unione Europea ponendo così una base giuridica alla vendita del legname. In pratica ad ogni albero verrà assegnato un codice a barre che lo identifichi per renderlo rintracciabile, dall’origine fino alla destinazione finale. A partire dai primi mesi del 2013 l’Unione Europea controllerà che tutte le aziende che commerciano legname rispettino questo accordo.

Come funziona? Il codice viene applicato ad ogni piantagione che supera una certa taglia. Quando l’albero viene abbattuto, un altro codice viene applicato al ceppo rimanente e altri ancora vengono messi sul legno tagliato per controllare le esportazioni ai porti. Così facendo, tutto il legname che esce dalle foreste senza il codice viene automaticamente identificato come illegale. I funzionari nelle foreste utilizzano un computer portatile per leggere i codici e seguire il legno in tutte le sue fasi.

La compagnia che ha inventato questa tecnologia si è appena assicurata finanziamenti per 4,8 milioni di dollari da parte di investitori. Fino ad oggi ha applicato — e registrato nei suoi database — codici a barre sugli alberi di tutto il mondo, compresi Perù, Bolivia, Ghana, Indonesia e, in ultimo, Liberia.

Anche se i codici non possono impedire l’abbattimento illegale degli alberi per lo meno ne ostacolano il commercio, ha spiegato il rappresentante della Compagnia. La speranza è che le vendite di legname diventino uno strumento di stabilità per il paese aiutando, al tempo stesso, la conservazione delle foreste.

La foto è di Gordon Glenna/AFP/Getty Images


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