I nuovi sgravi dell’Ires
Di simone ricci • 13 dic, 2011 • Categoria: Economia
Oltre all’Irap, all’Irpef e all’Imu, nella manovra finanziaria approntata dal governo Monti si fa riferimento anche a un’imposta di cui non si parla poi così spesso: si tratta dell’Ires, l’Imposta sul Reddito delle Società, il tributo che va appunto a colpire il reddito delle società capitalistiche, delle cooperative, degli enti pubblici e di quelli privati, il tutto con un’aliquota fissata al 27,50%. Ebbene, l’articolo 2 del decreto in questione prevede proprio che vi siano degli sgravi importanti da questo punto di vista, una novità che andrà a riguardare tutti i contribuenti coinvolti e che si baserà sul principio di cassa. Il meccanismo è piuttosto articolato, ma procedendo con ordine si può capire perfettamente. Anzitutto, i contribuenti dovranno tenere conto del saldo che è stato versato nel corso del 2012 e che si riferisce a quest’anno, oltre alle due rate da pagare nel corso di quello che inizierà a breve. Da questi valori, inoltre, sarà necessario ricavare quei totali che dipendono dall’indeducibilità del costo del lavoro. Il criterio di cassa è stato introdotto nel nostro paese nel 1978 e si differenzia in maniera chiara dalla sua alternativa, quello di competenza: in pratica, nel primo caso il bilancio della società viene redatto con le entrate effettivamente riscosse e le uscite effettivamente pagare, mentre nel secondo non hanno importanza la riscossione e il pagamento appena menzionati. La deduzione fiscale sarà sostanziosa e andrà a ricomprendere persino quelle società che si trovano in perdita dal punto di vista tributario: in caso di risultato negativo, quindi, lo sgravio andrà ad incrementare la perdita da riportare nell’esercizio successivo, con uno sconto dell’80% per quel che riguarda il reddito di ogni periodo d’imposta. Quanto risparmieranno a conti fatti le società? La riduzione del carico fiscale dovrebbe essere pari al 90% del 3,9%, cioè lo 0,965% del costo del lavoro che non può essere dedotto, senza dimenticare che il rimanente 10% era stato ammesso in base a quanto disposto dalle norme precedenti.



