venerdì 25 maggio 2012, ore 14:21 Facebook | Twitter | Rss

Le ultime notizie, i primi commenti.

Murdoch chiude News of the World

Di Redazione • 07 lug, 2011 • Categoria: Mondo


Oggi il figlio del magnate dell’editoria americano, James Murdoch, ha annunciato che News of the World, dopo 168 anni di storia, verrà chiuso: “domenica sarà in edicola l’ultimo numero”. (qui il testo integrale del comunicato)  News of the World nell’edizione domenicale era il quotidiano più letto d’Inghilterra con le sue 3 milioni di copie vendute. Sei tra giornalisti e dirigenti del giornale potrebbero essere arrestati nelle prossime ore.

Dopo aver coinvolto la famiglia reale Britannica, Scotland Yard (la polizia metropolitana di Londra), diversi politici e centinaia di vip, lo scandalo delle intrusioni illegali nelle segreterie telefoniche effettuate dai giornalisti del tabloid News of the World a danno di ignari utenti, potrebbe causare una pesante perdita economica per il suo editore Rupert Murdoch e mettere in seria difficoltà politica il premier inglese David Cameron.

Il caso è riesploso due giorni fa quando è emerso che News of the World ha intercettato anche il cellulare di Milly Dowler, una tredicenne scomparsa nel 2002 e ritrovata morta sei mesi dopo. L’intrusione nel cellulare della ragazza avrebbe anche ostacolato le ricerche della polizia.

I guai per Murdoch
A questa ennesima dimostrazione di quello che non si potrebbe definire nemmeno pessimo giornalismo, perché la pratica non ha nulla di giornalistico, diversi inserzionisti hanno iniziato a ritirare i propri investimenti pubblicitari dalle pagine di News of the World, che attraverso News Corporation è controllato da News International di Rupert Murdoch. La prima a togliere la pubblicità da News of the World è stata la Ford, seguita da Cooperative group, Lloyds banking group, Virgin Holidays e General Motors. In termini monetari, il danno economico per Murdoch potrebbe ammontare a più di 17milioni di sterline (quasi 20 milioni di euro) l’anno, ovvero la metà dei 35milioni di sterline di introiti generati annualmente da News of the World con la pubblicità. Senza contare che l’emorragia pubblicitaria potrebbe contagiare anche gli altri settori di News International. Quel che è certo è che il 6 luglio le azioni di News Corp sono scese a 17,67 dollari da 18,64 del giorno prima. Ma non è il solo danno economico che Rupert Murdoch potrebbe ricevere da questa storia: News Corporation, società editrice di News of the World, stava trattando un aumento delle proprie quote azionarie nella tv British Sky Broadcasting. Sull’operazione si sarebbe dovuto esprimere il ministro della Cultura, Jeremy Hunt, entro fine luglio ma oggi Miliband, il leader dei laburisti, ha chiesto al governo di sospendere l’accordo con News Corporation: “il pubblico non potrebbe accettare l’idea che con lo scandalo che sta inghiottendo News of the World e News International, il governo prenda nei prossimi giorni una decisione al di fuori dei nomali processi che porti il gruppo a crescere” ha detto il Parlamento.

Breve riassunto delle puntate precedenti
La storia è iniziata qualche anno fa, nel 2005, quando alcuni alti funzionari della famiglia reale si accorgono che qualcuno è entrato furtivamente nelle segreterie telefoniche dei loro cellulari. Nello stesso periodo News of the World iniziò a pubblicare vicende del principe William di cui soltanto in pochi erano a conoscenza. Denunciato il caso, Scotland Yard risalì al giornalista del News of the World, Clive Goodman, e a un investigatore privato che lavorava per il giornale reale, Glenn Mulcaire. Nel 2006 i due vengono arrestati, e sebbene la pratica di trafugare i codici di accesso ai cellulari si scoprirà essere molto utilizzata, l’inchiesta si chiude lì. La polizia, per ragioni difficili da comprendere se non un’ottica di mutua connivenza con i tabloid scandalistici, non rivela la lista completa degli intercettati e in pochi fanno causa al giornale. E’ un fatto che il capo del dipartimento che ha indagato sulle intercettazioni, lasciata la polizia, è stato assunto come editorialista per News of the World e Times. Il direttore del News of the World, Andy Coulson si dimette e viene assunto come responsabile della comunicazione dal partito conservatore. In seguito diventa portavoce del premier Cameron, incarico da cui si dimette alla riapertura dell’inchiesta. Si scopre che le ”intercettazioni” hanno riguardato anche le famiglie dei militari britannici uccisi in Iraq e in Afghanistan.


Tagged as: , , , , , , , , , , ,

Articoli correlati




Lascia un commento



Published by Communicagroup