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Medvedev ammette: c’è bisogno di riforme

Di Redazione • 18 dic, 2011 • Categoria: Mondo


Il presidente russo Dmitry Medvedev ha ammesso che il sistema politico russo ha bisogno di essere riformato perché ormai “esausto”, “esaurito”. E’ il segno, scrive il Guardian, che le proteste di piazza e il dissenso che si è iniziato a diffondere nei confronti dei 12 anni di governo di Vladimir Putin stanno avendo qualche effetto sulla classe politica.

Sia Medvedev che Putin in questi giorni hanno respinto ogni rivendicazione dei manifestanti che stanno chiedendo la ripetizione delle ultime elezioni parlamentari, perché sostengono che siano state viziate da brogli per favorire Russia Unita (il partito di Medvedev e Putin).
I due hanno cercato anche di sminuire l’importanza delle manifestazioni e risposto duramente duramente alle critiche internazionali sui sospetti di brogli.

Medvedev dopo un colloquio con il Presidente americano ha fatto sapere: “Sono stato costretto a dire al presidente Barack Obama che la valutazione delle nostre elezioni da parte americana non ha alcun significato per noi”

Eppure giovedì scorso Putin, nell’annuale appuntamento con una specie di question time telefonico, ha accennato ad alcune concessioni politiche che intenderebbe fare. Ha detto che potrebbe cambiare la legge per permettere ai partiti di opposizione di registrarsi come tali e partecipare alle elezioni mentre un altro intervento legislativo potrebbe introdurre l’elezione dei governatori regionali, piuttosto che essere scelti dal presidente, purché venga prima approvata le candidature.

Il presidente Medvedev invece, che secondo un accordo dovrebbe scambiarsi il ruolo con Putin dopo le elezioni presidenziali del prossimo marzo, è andato oltre e parlando ai membri di Russia Unita ha detto che sia il partito che il sistema politico russo hanno bisogno di riforme.

“Siamo di fronte ad una nuova tappa nello sviluppo del sistema politico e non possiamo chiudere gli occhi davanti ad essa. Si è già cominciato” si legge in una trascrizione del discorso diffusa dal Cremlino.

Questo sviluppo del sistema politico, ha continuato il presidente: “Non ha avuto inizio con le ultime manifestazioni, che sono solo un evento di superficie, “schiuma” se preferite ma è un segnale dell’insoddisfazione umana che si è diffusa perché il vecchio modello, che ha servito fedelmente e molto bene il nostro Stato, si è in gran parte esaurito.”

Medvedev non ha aggiunto alcun dettaglio su come Russia Unita e il sistema politico, in gran parte costruito intorno Putin, dovrebbe essere modificato ma ha evocato il caos che seguì rivoluzione bolscevica del 1917:”il rischio di ignorare lo stato d’animo del popolo” ha detto “potrebbe avere conseguenze di vasta portata”. E ha aggiunto:”E’ assolutamente inaccettabile che ci sia una delegittimazione delle autorità … perché per il nostro Paese questo significherebbe il crollo dello Stato”

I manifestanti hanno a loro volta ignorato queste parole e continuando a chiedere che le elezioni vengano ripetute hanno in programma di organizzare un’altra grande giornata di protesta per il 24 dicembre.


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