La roulette russa
Di mario pinzauti • 29 dic, 2011 • Categoria: OpinioniLo spread scende ma poi risale. A fine mattinata le borse chiudono in positivo ma alla sera in negativo, anche se può darsi che domani la chiusura torni positiva. Straordinario oltreché inatteso: la vendita dei buoni del tesoro va benissimo ma l’annuncio che il Brasile ci ha ormai superato, e di parecchie lunghezze, nella classifica dei paesi economicamente più importanti del mondo ci amareggia, anzi ci sconforta.
E’comprensibile dunque che in questi giorni di passaggio tra il 2011 e il 2012 sia a rischio la tenuta dei nervi dei leader dei maggiori partiti e , forse, anche di alcuni membri dello stesso governo, compreso lo stesso Monti. ”Nel Pdl crescono i malumori”, si legge sul “Corriere della sera”, dove si ricorda che Berlusconi ,un giorno si e un giorno no-vantando una crescita di popolarità a favore del suo partito e anche di se stesso, sia pure sulla base di sondaggi di dubbia credibilità-ipotizza un ritiro della fiducia al governo, sebbene in tempi per ora prudentemente non precisati. Nell’altro partito della maggioranza di fatto, il pd, il vertice, per ora, tace ma applaude sempre meno al lavoro di Monti ,mentre, ai suoi livelli intermedi, le dichiarazioni di dissenso sulla politica del governo si moltiplicano, soprattutto nel timore che le misure impopolari già varate dall’esecutivo e quelle che saranno decise nella cosiddetta “fase due”indeboliscano elettoralmente il partito e proprio mentre questo,secondo sondaggi, in questo caso attendibili,starebbe godendo di una crescita di consensi.
L’appoggio di Casini e dei suoi non robusti alleati(Fini,Rutelli,Lombardo) resta totale e incondizionato ma,quanto a voti,rappresenta poco più di un sesto degli italiani.Mentre i sostenitori scontrosi è svogliati,pdl e pd,garantiscono la maggioranza.Già:ma fino a quando e come?Questa domanda non può che rendere tormentati i sonni di molti ministri,forse dello stesso Monti,in questi giorni in cui,pure,i comportamenti e i pensieri gioiosi dovrebbero essere d’obbligo.Mettendo sempre più a rischio-come ormai è sotto gli occhi di tutti- la tenuta dei nervi di almeno alcuni dei ministri cui nessuno,neppure Napolitano,può imporre la vocazione all’eroismo,tanto meno alla santità.
Noi ci auguriamo,interpetrando-o almeno lo speriamo-il pensiero di quanti ci leggono,che i nervi di Monti e company riescano a reggere alla dura prova cui sono sottoposti e che,per favorire un risultato di tal genere,l’armata degli amleti della politica-i tanti che troppo spesso s’interrogano sull’opportunità,o meno,di continuare o no a permettere al governo di sopravvivere e di continuare il suo difficilissimo tentativo di salvataggio dell’Italia-ripongano nelle loro tasche le micidiali armi di cui troppo spesso minacciano l’uso:rendendosi conto che esse ,da un momento all’altro,potrebbero provocare una sorta di roulette russa,una catastrofe di cui loro stessi,assieme a tutti i cittadini,sarebbero vittime.



