La pista dei soldi ( di Berlusconi)
Di Redazione • 05 set, 2011 • Categoria: Italia
I soldi ricevuti da Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola da Silvio Berlusconi, secondo i giudici, hanno violato le norme antiriciclaggio. A scriverlo è Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, spiegando che l’ ipotesi è stata riportata nell‘ordinanza di cattura nei confronti dei due e della moglie di Tarantini.
Ecco come si svolgevano le cose secondo le ipotesi formulate dall’accusa:
“I ventimila euro mensili li ritirava Nicla Tarantini presso gli uffici di Lavitola. I 500 mila euro pattuiti durante l’incontro avvenuto ad Arcore nel marzo 2011 sarebbero stati invece versati in un’unica soluzione”.
Qui sarebbe entrata in gioco la segretaria di Berlusconi, Marinella Brambilla, che avrebbe provveduto “alla distribuzione delle somme”. Proprio la Brambilla “durante il suo interrogatorio avrebbe sostenuto di non aver accesso diretto ai conti e così confermando quanto era già stato evidenziato dal giudice”.
Tale prassi violerebbe le norme antiriciclaggio perché, spiega Sarzanini, “la legge vieta le transazioni in contanti superiori ai 5.000 euro e prevede sanzioni amministrative che impongano il pagamento di una cifra compresa tra l’1 e il 40 per cento dell’importo totale”.
Nell’artico, la Sarzanini spiega che anche i movimenti di contanti nei confronti di Lavitola sarebbero finiti all’attenzione dei giudici: “Al centro dei nuovi accertamenti fiscali e contabili ci sono pure le società del faccendiere direttore dell’ Avanti! . Perché nelle casse del quotidiano sarebbero stati dirottati fondi per l’editoria per importi molto più alti di quelli dovuti”.



