La figlia di Castro criticata su Twitter
Di Redazione • 10 nov, 2011 • Categoria: Internet
Mariela Castro, figlia dell’attuale Presidente cubano Raul Castro, ha fatto il suo debutto su Twitter e si è dovuta subito misurare con la libertà di espressione che internet garantisce.
Mariela Castro, come responsabile dell’istituto cubano per l’educazione sessuale, sta promovendo una campagna in favore dei diritti per i gay sull’isola.
Poco dopo l’iscrizione sul famoso sito di microblogging, la dissidente blogger cubana Yoani Sanchez (nella foto), famosa in Italia per la sua collaborazione con La Stampa, l’ha accolta in rete scrivendole:” Benvenuta nel pluralismo di Twitter, qui nessuno mi può mettere a tacere o impedirmi di viaggiare” Dopodiché la Sanchez, autrice del blog Generacion Y e seguita su Twitter da più di 175.000, ha chiesto direttamente a Mariela Castro come mai la tolleranza che rivendica per i gay non viene estesa anche a tutti gli altri aspetti dei diritti civili e umani a Cuba:“Come si può chiedere che vengano riconosciuti soltanto alcuni diritti? Quand’è che noi cubani ci libereremo delle costrizioni?”
La signora Castro ha risposto che aveva bisogno di tempo per riflettere sulle critiche “La vostra attenzione sulla tolleranza riproduce le vecchie strutture di potere”, ha twittato. Ha ringraziato gli amici per i messaggi di sostegno e giudicata noiosa e mediocre la pratica di replicarle il tweet della Sanchez. In seguito, scrive la Bbc, ha utilizzato alcuni termini della retorica rivoluzionaria resa famosa da suo zio Fidel, che ha governato Cuba per quasi mezzo secolo prima di cedere il potere a suo padre:”Parassiti Spregevoli” ha twittato “il vostro boss vi ha dato l’ordine di rispondermi all’unisono con lo stesso script predeterminato?”
Lo scambio pubblico di opinioni tra la figlia del presidente Raul Castro, uno dei suoi critici più espliciti è molto insolito in Cuba comunista, continua la Bbc, ma è uno dei segni del cambiamento a cui sta andando incontro l’isola.



