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La compagnia dei signor No!

Di Redazione • 19 nov, 2011 • Categoria: Politica


Ora che il governo Monti ha avuto il via libera dal Parlamento, si è anche cementato il fronte degli oppositori, i “signor no, a noi questo governo non ci piace” . Umberto Bossi e la sua Lega Nord, Nicky Vendola ed il suo Sel, la Fiom, la CGIL, Francesco Storace e la sua Destra, gli Indignati italiani e gli studenti, i Cobas, con l’appoggio di “una certa stampa… di… certi giornalisti” come li avrebbe definiti Craxi che vanno dal Foglio a Libero, dal Manifesto a Liberazione, e con l’intellettualità di Gad Lerner che comprende il fenomeno.

Insieme a tutti questi ci sono gli esperti del complotto che in Italia non mancano mai a partire dal calcio, figuriamoci in politica: è un colpo di mano delle banche, è un governo dei poteri forti, è l’espropriazione della democrazia come ha ribadito più volte Giuliano Ferrara in questa settimana. In una sola frase si parla di “macelleria sociale” che vuol dire che a pagare il conto saranno le fasce più deboli della popolazione perché le iniziative economiche del governo interverranno proprio sul sociale.

Di tutti costoro gli unici che avranno diritto di parola parlamentare saranno i senatori e gli onorevoli della Lega Nord mentre gli altri avranno il diritto di far sentire le loro ragioni in sedi e modalità diverse e c’è da aspettarsi che lo faranno. In Parlamento un’opposizione al nuovo governo esiste e, ufficialmente, si chiama Lega. Che appena si è sussurrato il nome di Monti si è schierata all’opposizione, dopo aver subito, dice, lo schiaffo del ministero per la Coesione Territoriale, che esisteva già però (memoria corta). E per ripicca come il ragazzino che decide chi gioca a pallone perché la palla è sua ha subito annunciato che il 4 dicembre riaprirà il fantomatico Parlamento Padano a Vicenza (non era a Mantova?). Ma quanti sedi ha questo governo padano a proposito di spese inutili : tre ministeri a Monza, il Parlamento a Vicenza, la sede della Lega a Milano e mancano ancora altri uffici che andrebbero distribuiti sul territorio con aggravio degli investimenti….

Poi ci sono anche dei politici dei cosiddetti schieramenti favorevoli che borbottano che non tutto del programma del neo premier li convince ed allora dicono che valuteranno se dare o meno il voto proposta per proposta, come se governare in questa situazione fosse un quiz.

Infine i quotidiani che rilanciano la teoria del “Grande Complotto”:Libero e il Manifesto, il Giornale e il Fatto. Giornali politicamente ed idealmente in genere incotrapposizione tra lori si trovano per una volta concordi nella convinzione dell’esistenza di un ordine occulto, tipo la Spectre contro cui ha combattuto per anni James Bond (senza risultati evidentemente) evocata in settimana alla trasmissione Matrix di Canale 5, che si sarebbe messo in moto per cambiare non solo il governo italiano, ma anche quello greco, al fine di dominare il mondo. Punto di vista sottolineato anche dalla nuova trasmissione di Michele Santoro, dove prima il blogger Claudio Messora ha smascherato il complotto che secondo lui sta alle spalle di questo esecutivo, e poi i giovani indignati hanno gridato il loro no a questo governo. Un Fronte del No che accomuna, quasi fonde, destra e sinistra assommando ignoranza e incompetenza, residui acidi di ideologismo e un mucchio di malafede e certificando definitivamente il fallimento del nostro sistema di istruzione pubblico o provato che sia.


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