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L’operetta: un curioso”scontro” a Milano

Di antonio lubrano • 03 feb, 2011 • Categoria: Cultura


E’ in atto a Milano un curioso scontro artistico: l’operetta, un genere teatrale a metà tra l’opera e la commedia, ora gaio e brillante , persino farsesco, ora sentimentale e patetico, torna in due teatri della città negli stessi giorni: al Manzoni la Compagnia Italiana di Operette con “Il paese dei campanelli” e “La vedova allegra”(due classici) e al S.Babila la Compagnia di operette Mon amour con “Al cavallino bianco”.
La sera del 2 febbraio al S.Babila l’equipe di Andrea Binetti ha fatto registrare il tutto esaurito e fino a domenica 6 si prevedono solo posti in piedi. “Siamo soddisfatti”, dice Gennaro d’Avanzo, direttore del teatro, “per noi l’operetta è un appuntamento annuale fisso non occasionale”. Felice Latronico, manager della Felix Company a cui fa capo il gruppo d’interpreti, sostiene che non c‘è concorrenza: “Anzi, i nostri successi dimostrano che c’è ancora un vasto pubblico che ama questo genere di spettacolo”.
A sua volta la Compagnia italiana di Operette al Manzoni sembra lieta della involontaria sfida(nel senso che ogni teatro ha una sua programmazione). E Umberto Scida, il capocomico mette in luce una ragione del rinnovato successo dell’operetta: “Il pubblico in tempi di crisi economica cerca spettacoli di evasione”. La gente insomma vuole almeno sorridere invece di angustiarsi. E c’è infine un altro dato molto interessante: tra gli estimatori dell’operetta oggi cresce sempre più il numero dei giovani.


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