Friday 24 May 2013, ore 00:15 Facebook | Twitter | Rss

Le ultime notizie, i primi commenti.

L’esplosione di Twitter in Italia

Di Agostino Loffredi • 30 nov, 2011 • Categoria: Internet


Da qualche settimana tra gli italiani su Twitter si avverte una strana eccitazione: è tutto un fiorire di follow, retweet, reply, nuovi iscritti e benvenuti. Soprattutto tra i giornalisti, della carta stampata, che nel periodo compreso tra caduta di Berlusconi e l’arrivo del Governo Monti sembrano aver scoperto le potenzialità di questo mezzo. Protrei individuare due momenti precisi: uno è quando @FrancoBechis, vicedirettore di Libero, ha anticipato con un tweet le dimissioni di Berlusconi. Era il 7 novembre e @FrancoBechis scriveva su Twitter: devo rettificare quel che ho detto ad Omnibus. ora ho notizie dirette. Berlusconi si dimette.

L’altro risale al 22 novembre quando, Giulio Terzi, neo ministro degli Affari Esteri del Governo Monti, appare su Twitter e scrive: Preoccupante quello che vedo in #Egitto. l’Italia rispetta il processo politico in atto ma non si prescinda dal rispetto dei diritti umani!

Dopo questo primo tweet il ministro Terzi inizia a rispondere alle domande degli utenti sulla politica estera.

Passa qualche giorno e sul Corriere della Sera, Alessandro Sala pubblica un articolo dal titolo: “Il ministro cinguetta: Terzi e la tweet-diplomazia”

Oggi invece su Repubblica, Riccardo Luna evidenzia il lato “pop” di Twitter titolando: Italiani pazzi per Twitter
e parte la sfida a Facebook

Un successo, quello di Twitter, che preoccupa alcuni utenti come Alessandro Cattelan che proprio oggi ha twittato:“Ogni giorno prego che Twitter non diventi come Facebook” precisando che non si riferiva ai numeri.

Ecco uno stralcio dell’articolo di Riccardo Luna

SE I TWEET fossero davvero cinguettii, sentireste un rumore assordante. Più di tre al secondo, duecento al minuto, dodicimila l’ora. E parliamo solo di quelli in italiano. Per Twitter è “il momento Facebook” del 2009: ovvero quando, dopo quell’estate, finalmente il “libro della facce” di Mark Zuckerberg è diventato popolare in Italia e tutti hanno iniziato a usarlo e un giorno hai scoperto che avevano aperto un profilo anche la nonna di 70 anni che in rete aveva ritrovato i compagni di scuola, e il nipotino che si era registrato mentendo sull’età per aggirare il divieto dei 13 anni. Insomma, tutti: il 93 per cento di quelli che usano Internet in Italia. Ora quel boom – sebbene con dimensioni ancora inferiori, parliamo di uno a dieci – tocca al social network da 140 caratteri.

Che poi è anche una consuetudine pigra continuare a chiamare così Twitter perché in fondo nello spazio di 140 caratteri ci stanno ormai un sacco di altre cose. Per esempio ci sono facili modi per mandare tweet più lunghi che si chiamano appunto “twitlonger”. E ci sono tanti che mandano link ad articoli: li clicchi e leggi un trattato se vuoi. Ci sono le foto. E ci sono i video, l’ultima moda. Per esempio Fiorello, che ha appena superato i 200 mila followers, posta regolarmente le clip del backstage del suo spettacolo realizzate con l’iPhone: lui che canta con Tony Bennet, lui che scherza con Biagio Antonacci, lui che sfotte il maestro Cremonesi… Mentre la moglie di Jovanotti, Francesca Valiani (nome in codice: fvali11) è il twit-fotografo ufficioso del tour del marito, “Ora”: le foto scattate anche in questo caso con il telefonino, grazie a semplici filtri e a un accesso al divo, diciamo così, privilegiato, sono davvero belle. Poetiche.

Ecco: il successo di Fiorello e Jovanotti è il segnale più evidente del fatto che Twitter sta diventando pop

Continua a leggere su Repubblica.it


Tagged as: , , , , ,

Articoli correlati




Lascia un commento

Published by Communicagroup