L’Italgas ha il vizio della posizione dominante
Di simone ricci • 23 dic, 2011 • Categoria: Consumi
L’abuso di posizione dominante è diventato un vizietto fin troppo diffuso in quest’ultimo mese del 2011: dopo le Poste, anche l’Italgas viene sanzionata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per lo stesso motivo e non bisogna prendere assolutamente sotto gamba questi atteggiamenti così scorretti. L’azienda sarà infatti costretta a pagare ben 4,6 milioni di euro, una multa piuttosto salata che però ha un motivo ben preciso. In effetti, la colpa è stata quella di aver fornito delle informazioni a due comuni, Roma e Todi, con un ritardo eccessivo, mentre invece questi dati erano utili per dar vita ai bandi di gara per l’assegnazione del servizio di distribuzione del gas. Insomma, Italgas ha dimostrato quasi di temere una gara di questo tipo, tentando di rimandare a più riprese la data di svolgimento con ostacoli importanti, con la volontà, implicita o meno, di difendere la propria posizione dominante all’interno del settore. Tra l’altro, il comportamento della società è stato a dir poco fastidioso, tanto che inizialmente c’è stato anche il rifiuto a collaborare con gli enti locali in questione: l’Antitrust ne è sicura, queste misure sono state adottate in maniera deliberata per impedire ad altri possibili concorrenti di competere pubblicamente alla gara. Quali informazioni sono state nascoste? Si è trattato, in particolare, di elementi fondamentali per istituire un regolamento dei requisiti di partecipazione e per far conoscere anche alle altre aziende la competizione del concorso stesso. Il risultato è stato quello di rinviare le date dei bandi, con le due amministrazioni della capitale e della città umbra che non hanno potuto far altro che rassegnarsi a questa situazione. Intanto, l’Italgas continuava a avere l’affidamento totale del servizio. Fortunatamente è intervenuta l’authority con questa sanzione, ma avrà capito davvero l’azienda ciò di cui si è resa responsabile? Il decreto “salva Italia” contiene delle norme anche per rafforzare i poteri dell’Agcm, ne ha bisogno quest’ultima più che mai, ma soprattutto ne hanno bisogno i consumatori che meritano rispetto e tutela più di chiunque altro.



