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Gli scandali del Bolshoi

Di Agostino Loffredi • 23 mar, 2011 • Categoria: Cultura


Un tempo era considerato come una delle migliori espressioni della cultura russa. Il Bolshoi, il “grande teatro” di Mosca, per dimensioni e prestigio, è il tempio della danza dove sono nati i maggiori talenti al mondo come Vaslav Nijinsky, Ekaterina Maximova e Mikhail Baryshnikov. Purtroppo però ultimamente il Bolshoi non è riuscito ad essere immune ai mali che affliggono la Russia contemporanea, scrive il quotidiano londinese Guardian. L’avidità, la volgarità e la corruzione rischiano di guastarne la reputazione.

Le dimissioni della scorsa settimana di Gennady Yanin, vice direttore della compagnia di balletto del Bolshoi, è solo l’ultimo degli scandali che scuotono i piani alti dell’istituzione. Yanin è stato costretto a lasciare dopo che sono state pubblicate on line, e rilanciate a migliaia di persone attraverso la posta elettronica, alcune foto che lo ritraggono a letto con altri uomini. L’omosessualità è ancora poco tollerata in Russia. Nella nota con cui si è dimesso Yanin scrive:” E’ molto complicato, lavoro difficile, quanto accaduto, il modo in cui i miei colleghi hanno reagito, mi ha spinto a fare quello che volevo fare da tempo: lasciare il mio incarico.”

Lo “scandalo” di Gennady Yanin ha aperto le porte del gossip. Essendo la più grande compagnia di balletto al mondo, con più di 200 tra ballerini e ballerine, il Bolshoi è percorso da un’infinità di intrighi e gelosie ma alcuni ex ballerini assicurano che gli scandali vanno oltre il semplice pettegolezzo.

Anastasia Volochkova, l’ex prima ballerina del Bolshoi, che è stata licenziata nel 2003 perchè un pò ingrassata, descrive il teatro come trasformato in una agenzia di semi-escort per i donatori delle fondazioni. ” Le feste sono organizzate per gli oligarchi e per gli sponsor e vi si invitano le ballerine dal Bolshoi” ha detto la Volochkova detto “Queste ragazze non sono invitate privatamente, ma attraverso l’amministrazione del teatro”. In sostanza, racconta, alle ragazze viene detto che occorre partecipare alle feste se si vuole un futuro, altrimenti il tour successivo potrebbe saltare.
La portavoce del Bolshoi, Katerina Novikova, ha smentito queste affermazioni sostenendo che le feste ci sono state, sia con la compagnia di ballerini al completo sia party più ristretti, ma che si è svolto tutto regolarmente.

Ma c’è anche dell’altro. Queste dichiarazioni arrivano nel pieno delle indagini per corruzione. Il teatro ha riaperto ad ottobre dopo un lungo periodo di ristrutturazione iniziata nel 2005. I tempi della ristrutturazione sono durati tre anni più del previsto e i costi hanno superato di 16 volte il budget iniziale. Il costo totale si aggira attorno ai 600milioni di sterline. Nel 2009 i pubblici ministeri hanno aperto un’indagine sul principale appaltatore, sospettato di esser stato pagato tre volte per lo stesso lavoro. Un caso di corruzione per 10 milioni di sterline.

L’attuale direttore del teatro, Anatoly Iksanov, è un burocrate teatrale di lungo corso. Era in programma che lasciasse il posto quando l’anno scorso è scaduto il suo mandato eppure è stato riconfermato. Gli sono stati tolti però molti poteri decisionali che sono stati assunti direttamente dal ministero russo della Cultura.


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