G20 – il racconto di una giornata caotica
Di Redazione • 03 nov, 2011 • Categoria: Mondo
Fabrizio Goria, inviato de Linkiesta a Cannes per seguire il G20, ha raccontato del caos che ha caratterizzato questo vertice tra le apprensioni per le mosse del premier greco Papandreou e la necessità di predisporre piani di contenimento per impedire che Italia e Spagna vengano contagiate dalla Grecia.
Il G20 di Cannes sarà già ricordato come quello del caos. Fra una conferenza stampa posticipata, poi cancellata fino a data da definirsi, e le continue indiscrezioni sul futuro di Atene, l’incertezza ha colpito i presenti, costringendoli a cambiare in corsa i loro piani. In particolare, molto tempo è stato dedicato alla situazione greca. Verso l’ora di pranzo il governo ellenico si è riunito per chiarire la propria posizione sul referendum che ha tenuto banco per tutti gli ultimi due giorni. Il premier Papandreou, dopo una dura consultazione con i vertici dell’opposizione, avrebbe deciso di non rassegnare le dimissioni, proprio quando il neo presidente della Bce, Mario Draghi, sottolineava che «un’uscita dall’eurozona non è prevista dai trattati europei». Le stesse parole sono state pronunciate da diversi membri della Commissione europea presenti a Cannes. In effetti, l’articolo 51 del trattato di Lisbona non permette una estromissione dalla zona euro, se non è unita a un’uscita dall’Europa.
C’è poi l’Italia. L’accoglienza che ha avuto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non è stata positiva…
Continua a leggere su Linkiesta.it



