Esodo dalla Siria
Di Agostino Loffredi • 10 giu, 2011 • Categoria: Mondo
Sono ormai oltre duemila i cittadini siriani che hanno lasciato il proprio Paese per rifugiarsi in Turchia e molti altri si troverebbero in cammino per fuggire dalle violenze delle forze armate siriane sempre più determinate nel reprimere nel sangue la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad.
Secondo alcuni testimoni decine di carri armati si sarebbero schierati alle della città di Jisr al-Shughour, ormai deserta dopo gli scontri dei giorni scorsi. Nell’assedio della città sarebbero impegnati oltre 5000 soldati, notizia in parte confermata dalla tv di stato. Intanto appare sempre più verosimile che la nuova iniziativa militare del governo avrebbe come obiettivo quella di combattere le truppe che avrebbero disertato per schierarsi al fianco dei ribelli.
Nadim Houry, di Human Rights Watch, che sta monitorando la situazione da Beirut, ha detto al Guardian: “Sulla base di varie testimonianze possiamo affermare che ci sono state alcune defezioni, quello che non sappiamo è la scala di queste defezioni. In Egitto e in Tunisia, la decisione dell’esercito di non sparare contro i dimostranti o di rifiutare gli ordini è stata fondamentale per convincere il regime a lasciare il potere, dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà in Siria. Qui le cose stanno andando in modo diverso, la gran parte degli ufficiali in Siria sono ancora leali verso il regime”.
Il primo ministro turco, Tayyip Erdogan, che ha sentito telefonicamente al-Assad, ha detto che il presidente siriano non si sta rendendo conto della gravità della situazione, il regime siriano, sostiene, è responsabile di atrocità e comportamenti disumani nei confronti degli oppositori : “il loro comportamento è disumano. Questa è barbarie”, ha detto.
Inoltre Erdogan ha affermato che la Turchia potrebbe sostenere una risoluzione di condanna del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro la Siria
Foto [AFP]



