Ecco perché Google ostacola la pirateria
Di manuel de santis • 28 gen, 2011 • Categoria: Internet
Google ha deciso di “ostacolare” le ricerche di alcuni termini legati al mondo della pirateria digitale, utilizzando lo stesso sistema che già adotta con le parole collegate all’universo pornografico, ossia non completando automaticamente il vocabolo che l’utente sta scrivendo, non proponendo i suggerimenti sul tema e senza mostrare i risultati della ricerca prima che venga premuto il tasto “invio”, portando il sistema di ricerca a come era qualche anno fa in sostanza. Provando ad esempio a scrivere le parole “megaupload” oppure “torrent”, due termini legati indubbiamente al p2p illegale, nella barra delle ricerche possiamo vedere come il sito americano non fornisca nessun aiuto alla ricerca. Lo scorso dicembre i due fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, avevano annunciato che avrebbero messo in pratica questo tipo di politica di dissenso verso la pirateria digitale, che all’atto pratico non diminuirà certamente il numero dei download illegali di contenuti coperti da copyright, ma servirà senz’altro a Big G per migliorare i suoi rapporti con le case discografiche e cinematografiche.
Probabilmente Google ha in mente di lanciare il suo servizio online per scaricare musica e film prima di quanto potessimo immaginare. Google Music è alle porte ed iTunes si sta certamente preparando per il confronto.



