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Consigli per il 2012 al professor Monti

Di Redazione • 27 dic, 2011 • Categoria: Italia


La giornata politica è stata aperta dal Consiglio Regionale del Piemonte, dove a differenza di quanto accaduto la settimana scorsa nel Lazio, i consiglieri della prima commissione convocata in sede legislativa, hanno votato l’abolizione del vitalizio, provvedimento previsto dal 2015.

Poi, visto che la pausa natalizia è passata, molti uomini politici hanno deciso di ricominciare a parlare, ammonire e a dare consigli al Presidente del Consiglio Mario Monti.

“È surreale come la politica si comporti nei confronti del Governo Monti – dice per esempio Pier Ferdinando Casini leader dell’UDC dal suo profilo Facebook – Leggendo i giornali sembra che molti, scampato il pericolo, siano pronti a riprendere le vecchie abitudini. Ma il pericolo è più che mai davanti a noi e, se non cancelliamo le vecchie abitudini, potrebbe travolgerci”.

“In occasione dell’ultima dichiarazione di voto per la fiducia alla manovra in Senato sono stato molto chiaro. Sosteniamo il governo Monti per un’opera di risanamento economico sempre più complessa, vista la crisi internazionale. Ma – ecco il monito dell’ex ministro Maurizio Gasparri del Pdl –  riteniamo che i temi della politica, della riforma elettorale, della riforma costituzionale, debbano essere competenza dei partiti politici. Sarebbe ben strano se un governo tecnico si intromettesse, anche attraverso suoi esponenti, in queste vicende. E l’iperattivismo di alcuni potrebbe causare tensioni con conseguenze dannose e sconsigliabili. Il governo si limiti ai compiti per il quale è nato e per i quali ha ottenuto la fiducia. Alcuni protagonismi possono causare solo danni. E non ci riferiamo, ovviamente, al presidente Monti”.

Per la serie “Io lo sapevo, sulla questione degli spread, arriva la bacchettata del deputato del Pdl Guido Crosetto: “Quello che sta succedendo oggi sugli spread non mi stupisce. Lo dico da mesi. Il problema di Monti e in parte lo stesso di Tremonti: ai professori, ai burocrati dell’economia ed agli intellettuali puri che danno consigli sui quotidiani sfugge la realtà del Paese. Danno e fanno ricette teoriche concordandole con altri burocrati europei senza tenere conto delle diversità sostanziali dell’Italia. Le medicine e le cure – continua – non sono uguali per tutti i pazienti. Un rigore tedesco o svizzero applicato all’Italia rischia di diventare mortale. Ci vuole un rigore italiano, ci vogliono interventi e riforme costruite su misura, non interventi ideologici”.

“L’Idv ha contrastato la manovra iniqua sin dall’inizio, chiedendo al governo di partire dalle leggi del buon esempio. Come si può chiedere alla povera gente di pagare ancora, quando si salvano caste, privilegiati ed evasori? È una questione di etica e di economia e oggi tutti, Corte dei Conti compresa, ci danno ragione”. Chi parla in questo caso è il capogruppo dell’Idv al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “ In cima alla lista della nostra contromanovra c’erano infatti, lotta alla corruzione e all’evasione fiscale». Occorre trasparenza negli appalti pubblici, affinchè non si creino quei tunnel tentacolari dove si vanno a infilare gli affari sporchi e un ddl anticorruzione serio, non come quello blando che esiste e che comunque è parcheggiato in Parlamento da mesi”.

A Radio Radicale è intervenuto il parlamentare Sandro Gozi, responsabile politiche Ue del Pd alla Camera, : “Il governo deve varare un robusto pacchetto di liberalizzazioni. L’Italia è in recessione per colpa di errori e mancanze dei governi Berlusconi-Bossi-Tremonti che hanno determinato la maggior parte delle scelte di politica economica degli ultimi dieci anni. Ma siamo anche vittime di una crisi europea, di un’Europa che non sa andare oltre il rigore di bilancio e definire una strategia comune.

E poi l’anatema di Arturo Iannaccone, capogruppo di Noi sud a Montecitorio, sulla propria bacheca di Facebook : “Insisto o un vero governo politico di solidarietà nazionale o meglio le elezioni. I tecnici stanno producendo disastri sociali e stanno svendendo il nostro prestigio internazionale a Francia e Germania. Guai a rivedere i trattati con il Governo Monti. Diventeremo la cenerentola d’Europa”.

 


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Un Commento »

  1. 1) TASSA SUGLI ANIMALI DOMESTICI: SE NON SI VUOLE UNA TASSA, SI PUO’ CERTAMENTE METTERE UNA TASSA SUI PRODOTTI SPECIFICI CHE SONO CERTAMENTE UN LUSSO E NON UNA NECESSITA’.
    2) SE SI VUOLE SCOPRIRE GLI EVASORI, BASTA CONTROLLARE IN MODO EFFICIENTE E COMPETENTE TUTTI I PRODUTTORI DI QUALSIASI GENERE, DA DOVE PARTE IL GROSSO DELL’EVASIONE.
    3) SE SI VUOLE AIUTARE IL SUD E LE ISOLE A CRESCERE , PERCHE’ NON INCREMENTARE IL TURISMO ?. FORMULA SEMPLICE: CREARE DELLE S.p.A. A LARGA PARTECIPAZIONE DI TUTTO IL POPOLO CON STUDI DI SETTORE E PROGETTI STUDIATI AD HOCH DALLO STATO ( NON DA TRUFFATORI) E GESTITI DA MANAGER DEL SETTORE CON L’OBLIGO DI PRESENTARE I RESOCONTI VERITIERI.
    IN QUESTO CASO IL GOVERNO NON AVREBBE SPESE SE SICURAMENTE SI POTREBBE RISOLLEVARE TUTTO IL SUD ITALIA.
    4) RILANCIARE L’AGRICOLTURA E L’ARTIGIANATO LETTERALMENTE DISTRUTTI DALLA VIGENTI LEGGE ED INTRALLAZZI DEI GOVERNI PASSATI.

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