Chi è Manuel Noriega
Di Redazione • 25 nov, 2011 • Categoria: Mondo
La Corte francese, due giorni fa, ha approvato l’estradizione di Manuel Noriega, il dittatore panamense fuggito dal suo Paese 20 anni fa e che adesso dovrà ritornare a Panama e scontare le pene delle sentenze emesse nel 1992.
Militare e politico panamense formatosi in Perù, la storia di Manuel Noriega è piuttosto controversa e strettamente legata a quella nordamericana, come è accaduto per molti dittatori dell’America latina di quegli anni.
Noriega è stato leader di Panama dal 1983 al 1989, in fondo poco tempo se comparato con quello di altri regimi simili (Pinochet, per esempio, ha governato il Cile per ben 17 anni), ma durante i quali i diritti dei cittadini panamensi furono calpestati ripetutamente.
Inizialmente appoggiato e sostenuto dalla Cia (dalla quale, secondo alcune fonti, riceveva uno stipendio già dagli anni ’70), il generale venne abbandonato dagli Stati Uniti quando cominciarono a circolare su di lui accuse di spaccio e commercio di droga. Così alla fine del 1989 gli Usa entrarono in conflitto con il Panama, e avviarono un’operazione di guerra denominata ‘Giusta causa’, anche se il sospetto è che la vera motivazione che spinse lo stato americano ad attaccare il suo alleato fosse stata la scarsa docilità di Noriega e il suo mancato rispetto di alcuni patti segreti con gli Usa, legati sia ai rapporti con Cuba che al controllo del canale di Panama.
Dopo essersi nascosto presso la nunziatura vaticana, nel 1990 Manuel Noriega si consegnò agli americani e due anni dopo fu processato in contumacia e condannato a 40 anni di carcere per violazione dei diritti umani e traffico di droga. Durante la sua dittatura a Panama ‘scomparirono’ misteriosamente alcuni oppositori politici, furono truccate a suo favore le elezioni del 1983 e del 1989, e vennero represse nel sangue tutte le manifestazioni di protesta da parte della popolazione locale. Inoltre, la guerra tra Usa e Panama provocò la morte di centinaia di civili panamensi, 23 soldati statunitensi, secondo le fonti statunitensi, mentre si parla di migliaia di civili secondo fonti sudamericane e internazionali.



