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Chi è Arnaud Montebourg

Di Agostino Loffredi • 13 ott, 2011 • Categoria: Mondo


Arnaud Montebourg conquistando il 17% dei consensi alle primarie socialiste francesi ne è stata la vera rivelazione.

Tra Francois Hollande e Martine Aubry, i due che andranno al ballottaggio domenica prossima rispettivamente con il 39 e il 31 per cento, non si ravvisano grandi differenze programmatiche, anzi come scrive Le Monde sembra quasi un paradosso che si scontrino proprio loro due: entrambi sono ex segretari del Partito Socialista e entrambi originariamente erano contrari alle primarie. Invece, Arnaud Montebourg con le sue posizioni molto più “a sinistra” rispetto ai socialisti, sarebbe potuto diventare il terzo incomodo, il vero ago della bilancia, se non avesse deciso, come ha comunicato oggi, di non dare alcuna indicazione di voto per il ballottaggio. Almeno ufficialmente, a differenza di Ségolene Royal, quarta classificata, che appoggerà Francoise Hollande.

Non è escluso però che sia Hollande e che la Aubry, pur di conquistare una fetta di quel 17% di elettori che hanno preferito Arnaud Montebourg, non accettino di fare proprie alcune rivendicazioni di quest’ultimo. Montebourg aveva infatti inizialmente annunciato che non avrebbe dato indicazioni di voto, poi ha detto che una scelta l’avrebbe sicuramente fatta e oggi si è reso nuovamente neutrale. Facile quindi che possa cambiare di nuovo idea prima di domenica.

Arnaud Montebourg ha 48 anni, è un avvocato e dal 1997 siede in Parlamento con i socialisti. La sua campagna elettorale per queste primarie è stata molto chiara: 1- démondialisation, ovvero no alla globalizzazione che sta togliendo sovranità agli Stati 2- Controllo delle banche

Il suo programma è quello di attuare misure protezionistiche per salvaguardare l’economia francese dall’espansionismo della Cina, dichiarare guerra ai paradisi fiscali, tassare le transazioni finanziarie e fare in modo che lo Stato partecipi nei consigli di amministrazione delle banche. Per questo è stato soprannominato ‘l’indignado di Francia” e effettivamente con il suo “capitalismo cooperativo” è riuscito a intercettare quell’indignazione che sta alimentando i movimenti di piazza europei.

Giocando quasi d’anticipo, dopo i risultati delle primarie è stato lui ad annunciare che avrebbe inviato una lettera ai due candidati al ballottaggio Francois Hollande e Martine Aubry. Il suo portavoce, Thierry Mandon ne ha riassunto così le questioni sottoposte

Quali sono le loro proposte sulla regolamentazione, sugli scambi internazionali e le misure di protezionismo europee?

Qual è il loro atteggiamento verso le banche?
La Sesta Repubblica: stiamo andando in quella direzione? Come?

Che cosa pensano del capitalismo cooperativo?”


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