Bini Smaghi sarà il nuovo presidente di Snam Rete Gas
Di simone ricci • 23 dic, 2011 • Categoria: Economia
Chi pensava che Lorenzo Bini Smaghi potesse accontentarsi di una semplice cattedra ad Harvard dopo l’esperienza in Bce si è sbagliato di grosso: in effetti, l’economista fiorentino è fresco di nomina per quel che riguarda la presidenza di Snam Rete Gas, visto che l’insegnamento americano gli lascerà ampi spazi per gestire una compagnia di un certo livello come quella del gruppo Eni. La società che si appresta a presiedere, infatti, controlla il metano del nostro paese e la sua distribuzione, un ruolo senz’altro prestigioso, anche se c’è chi parla anche di una possibile investitura minore, ad esempio come membro indipendente del consiglio di amministrazione, ma una presidenza del genere non si può certo rifiutare. Bisogna però fare un po’ di precisione in questo caso. Parlando di Snam Rete Gas si può pensare immediatamente alla società che è quotata a Piazza Affari, ma in realtà l’incarico di Bini Smaghi si riferisce all’attuale Snam Trasporto, il cui nome cambierà appunto a partire dal prossimo 1° gennaio. A questo punto, però, si pongo dei problemi relativi proprio al suo precedente e tanto discusso incarico: le pressioni del governo Berlusconi per invogliarlo a lasciare il board dell’Eurotower di Francoforte sono state alquanto stucchevoli, stavolta si dovrà invece fare i conti con l’obbligo per gli ex membri della Banca Centrale Europea di astenersi da nuove cariche per almeno un anno. Esistono parecchie deroghe a questo principio, ma comunque sembra proprio che il nome di Bini Smaghi non riesca a stare lontano da discussioni e polemiche. Come presidente di Snam Rete Gas dovrà dimostrare indipendenza e imparzialità, ma soprattutto una gestione oculata della possibile separazione dalla società madre, l’Eni appunto; in questo caso, però, vi potrebbe essere l’aiuto fondamentale dell’Unione Europea, intenzionata a separare in maniera funzionale le due compagnie, con un controllo da parte dell’Eni e un conferimento della divisione del gas a una società costituita ad hoc (partecipata al 100% dalla stessa Snam).



