venerdì 25 maggio 2012, ore 13:08 Facebook | Twitter | Rss

Le ultime notizie, i primi commenti.

Belgio: accordo sulla riforma dello Stato

Di Agostino Loffredi • 08 ott, 2011 • Categoria: Mondo


Nella notte gli otto partiti belgi, esclusi i separatisti fiamminghi dello N-Va, hanno raggiunto un accordo sulla riforma dello Stato che consentirà di formare un nuovo esecutivo e porre fine allo stallo politico che ha lasciato il Belgio senza governo per ben 16 mesi, ovvero dalle elezioni di giugno 2010.

Nel nord, nelle Fiandre, le elezioni sono state vinte Bart De Wever del partito indipendentista Nuova alleanza fiamminga (N-Va), mentre in egual misura a sud ha vinto Elio di Rupo, del Partito Socialista francofono. Dal momento però che il Partito socialista avrebbe avuto più possibilità nel trovare alleati in altri partiti del nord, il re Alberto II ha incaricato Elio Di Rupo di condurre le trattative per la formazione di un governo. Di Rupo non ci riuscì e il mandato esplorativo venne affidato ad altri leader (che fallirono allo stesso modo) prima di tornare di nuovo a Di Rupo.

I fiamminghi vorrebbero staccarsi fiscalmente dalla parte francese perché giudicata più povera e quindi un peso per lo sviluppo economico. Il nodo restava appunto la capitale Bruxelles, che ufficialmente è bilingue ma la maggioranza parla comunque francese e per questo i fiamminghi ritengono che ricada sotto la propria circoscrizione.

Una prima intesa che ha permesso di continuare le trattative era stata trovata il mese scorso quando si decise per la divisione della circoscrizione elettorale di Bruxelles-Halle-Vilvoorde, attualmente unica zona bilingue.

Questa notte si è trovato l’accordo per concedere maggiore autonomia alle regioni (Fiandre, Vallonia e Bruxelles) sia in materia fiscale che nella gestione dei servizi primari come la sanità. Eliminati i privilegi linguistici ed amministrativi ai francofoni che vivono nella zone fiamminghe delle regione di Bruxelles e prolungata da 4 a 5 anni la durata della legislatura federale, equiparandola a quella regionale anche se le elezioni non dovrebbero tenersi in contemporanea.

Gli esponenti dei quattro partiti francofoni che hanno partecipato alle trattative hanno definito l’accordo “storico” sostenendo che si tratta della “più grande riforma dello Stato nella riforma del Belgio”

I dettagli verranno definiti questo fine settimana e presentati lunedì e sottoposti al voto del Parlamento martedì. Resta comunque ancora da approvare il bilancio per il 2012, e quindi le linee della politica economica, e da definire il ruolo dei due partiti verdi Groen! e Ecolo, rispettivamente fiammingo e francofono, entrambi reclamano per se il posto da vice primo ministro.


Tagged as: , , , , , , , , ,

Articoli correlati




Lascia un commento



Published by Communicagroup