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Università: slitta l’esame della riforma

Di Agostino Loffredi • 14 ott, 2010 • Categoria: Italia


Doveva essere discussa, e poi approvata in via definitiva dalla Camera dei Deputati, Giovedì e invece l’esame della riforma dell’Università, duramente contestata da studenti ricercatori e professori, è stato rimandato. Lo slittamento, che per ora è soltanto di un giorno, potrebbe essere prolungato, come lascia intendere il Corriere della Sera che spiega

L’esame, però, è stato spostato di un giorno (per adesso) dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio in considerazione del fatto che sul testo manca ancora il parere della commissione Bilancio. Un ritardo dovuto all’analisi tecnica della Ragioneria Generale dello Stato, che ha di fatto stroncato le modifiche apportate a Montecitorio alla riforma. Il “nodo” è quello delle coperture del provvedimento, in particolare la norma sul piano di sei anni di concorsi per nove mila ricercatori universitari.

E la questione dei ricercatori è quella più cara al nuovo partito Fli “Futuro e Libertà”

Un punto che “Futuro e Libertà” considera però «dirimente». «Il governo – dice Chiara Moroni – deve trovare la copertura, semmai rinviando l’esame del provvedimento a dopo la Finanziaria». Sulla stessa linea il Pd, che con Massimo Vannucci spiega: «Piuttosto che raffazzonare un testo che non sta in piedi, addirittura rinviando la sessione di bilancio perché è questo che il Governo sembra voglia fare, tutto consiglierebbe di approvare Bilancio e Finanziaria con risorse certe e poi discutere le modifiche nel merito».

La norma sui ricercatori

Il problema è che la scure della Ragioneria si è abbattuta con maggiore durezza proprio sul punto che più sta a cuore a “Futuro e Libertà,” ovvero l’assunzione dei ricercatori prevista nell’articolo 5 bis: oltre al parere contrario si contesta anche la quantificazione stessa dei costi, chiedendo l’acquisizione di una relazione tecnica. Ma praticamente tutte le modifiche sono state bocciate per mancanza di copertura: sulle circa 30 norme modificate, ben 20 hanno ricevuto parere negativo. Sul provvedimento erano in programma votazioni in aula già in settimana. L’esame, salvo intese fra i gruppi, dovrà essere sospeso dopo l’avvio della sessione di bilancio, al momento in cui la Legge di stabilità, giovedì in Cdm, inizierà l’iter a Montecitorio.


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